di ROCCO COLETTI
S
tanno bene. Il Pescara e il Giulianova hanno conquistato quattro punti nelle ultime due gare. Sono in ripresa dopo un periodo negativo. Al Pescara è servito il cambio dell’allenatore per ripartire di gran carriera. Al Giulianova è bastato inserire una pedina a centrocampo, Andrea Censori (dalla Valle del Giovenco), e ritrovare un po’ di smalto per tirarsi fuori dalla zona play out. E’ un derby che promette spettacolo. E non solo per la presenza in campo di due formazioni votate all’attacco. Quella giallorossa ha l’età media più bassa del girone B di Prima divisione. E’ grintosa e sbarazzina. E, finora, ha ribaltato il pronostico della vigilia del campionato che la voleva come la cenerentola del raggruppamento. Poche idee, ma chiare. Pochi soldi, ma investiti con oculatezza sui giovani. Se il Giulianova sta andando oltre le aspettative, la stessa cosa non si può dire del Pescara. E’ leggermente indietro rispetto ai programmi. Ma appare in ripresa. E proprio al derby di domani chiede la spinta per il rilancio definitivo.
Davide contro Golia. Sarà il terzo derby di fila per il Pescara. Che partirà con i favori del pronostico. E’ la squadra che ha più da perdere. Più di un Giulianova costruito con giocatori al minimo di stipendio e con un costo complessivo di circa un milione di euro. Obiettivo salvezza, ovviamente. Di tutt’altro tenore le mire di un Pescara che ha speso tanto nella stagione del rilancio per coltivare le legittime ambizioni di una piazza che ha messo insieme oltre 5.000 abbonamenti. Se quello biancazzurro è il club
più prestigioso in Abruzzo, quello giallorosso è il più longevo in
serie C. Questa, infatti, è la 16ª stagione di fila in Lega
Pro.
Il Pescara ha giocatori in organico con un passato in serie B.
Qualcuno anche in A. Da Tognozzi a Sansovini, passando per Dettori
e Olivi.
Il più esperto tra i giuliesi, invece, è Garaffoni, 33 anni, che
in carriera ha all’attivo solo un altro campionato di C1 con la
Massese. Quindi, sul piano dell’esperienza non c’è partita. Sul
piano tecnico i biancazzurri hanno delle potenzialità superiori
che, però, nella stagione hanno espresso di rado. Sul piano del
ritmo, invece, la bilancia pende della parte del Giulianova. Un po’
perché, insieme all’organizzazione di gioco, è tra le peculiarità
della squadra di Bitetto. Che proprio due settimane fa si è tolta
la soddisfazione di espugnare il campo del San Vito di Cosenza.
Insomma, c’è poco da fidarsi. Malgrado il bagaglio di esperienza e
il tasso tecnico siano dalla parte del Pescara. «Ci dobbiamo far
trovare con il sangue agli occhi», sostiene Salvatore Pinna, l’e
stremo difensore adriatico che finora non ha saltato nemmeno un
minuto.
La sfida in panchina. Il passato di calciatore in serie A
e in Nazionale di Eusebio Di Francesco contro una carriera spezzata
da un grave infortunio, a 24 anni, di Leonardo Bitetto, quando era
in serie B con la Cavese ed era reduce da diverse stagioni nel
Bari. Entrambi centrocampisti. In panchina, invece, l’esperienza è
tutta dalla parte di Bitetto che ha iniziato nel 1987, tra i
dilettanti. Di Francesco è partito direttamente dalla Prima
divisione, nell’estate del 2008, a Lanciano. Poi, tre settimane fa
è subentrato a Cuccureddu. Sia l’uno che l’altro amano il calcio
offensivo. Il tecnico biancazzurro si è presentato, due settimane
fa, schierando quattro attaccanti nell’esordio all’A
driatico-Cornacchia. Quello giallorosso, invece, predilige il
4-3-3.
Il dubbio della vigilia è proprio questo: Giulianova con il 4-3-3
oppure con il 5-3-2 come a Cosenza, due settimane fa? La sensazione
è che Bitetto aspetti di verificare le condizioni della punta
Melchiorri oggi e poi prenderà una decisione. Vuole giocarsela a
viso aperto. E ha rivisto Pescara-Virtus Lanciano in cui i frentani
hanno bloccato gli avversari schierando il tridente d’attacco.
Ecco, quindi, che alla fine potrebbe propendere per il 4-3-3.
L’ultima volta. Il 12 gennaio 2003 l’ultimo scontro
diretto disputato a Pescara. Vittoria biancazzurra per 2-1 con reti
di Cecchini, Biancone e Califano. 0-0 all’andata, al Fadini.
1-1, invece, il risultato dell’ultima sfida giocata il 20
settembre scorso a Giulianova: gol di Zizzari e di Garaffoni.
30 gennaio 2010