TREVISO. Partita non bella, ma molto tirata e combattutta perché in palio c’era un posto per le Final Eight. E per la Banca Tercas Teramo subito una tegola: oltre ad Amoroso, che non è partito perché alle prese con un’infezione a una gamba, postumo del virus intestinale che lo aveva colpito a Istanbul, assente anche Poeta, messo ko da un attacco influenzale nel viaggio verso Treviso. Assenze anche nella Benetton, senza Renzi, Gentile e Hukic.
E allora ha vinto la squadra che ha avuto i lunghi migliori: la Benetton con un grande Wallace, ma anche con Motiejunas e Rivers, alla fine ha saputo neutralizzare la serata-no del bomber dell’A1 Neal (autore però della bomba che ha spezzato le gambe alla Tercas, quella del +4 al 37’). A inizio gara, con i canestri di Jurak e soprattutto di Stanescu, che il lento Nicevic non si degna neppure di guardare, la Tercas incassa un +5 che comunque viene assorbito dagli avversari con lo stesso Nicevic e la verve di Motiejunas, che suppliscono a un Gary Neal a secco nel primo quarto.
10-10 al 4’ e lentamente la Benetton si allontana (24-19 al 14’) sfruttando un inguardabile 1/6 di Hoover dalla lunetta, ma anche l’inconsistenza offensiva di Jones e la confusione offensiva che l’assenza di Poeta fatalmente provoca. I verdi non sono frenati nemmeno da un antisportivo fischiato a Motiejunas, ma traggono invece altre energie da un Wallace ora all’altezza. Teramo paga anche le 10 perse alla pausa lunga, una panchina più corta del solito e il 3/12 da tre.
Gara a punteggio basso, Teramo vorrebbe e dovr
ebbe velocizzarla perché a difesa schierata la Benetton può far valere i suoi muscoli ma al momento non ci riesce, tenuta al 36% al tiro. Qualcosa di meglio si vede dopo l’intervallo: Treviso sbaglia parecchio e i biancorossi si avvicinano dapprima sul 44-42 al 24’ con il contributo di Jones, mentre Stanescu ha problemi di falli e torna con i piedi per terra. Motiejunas e Wallace, ora incontenibile per ogni lungo avversario, riportano i veneti sul massimo vantaggio (51-42 al 26’), ma la Tercas trova le forze per reagire, impattando 54-54 al 31’ con Young, e passando addirittura in vantaggio subito dopo con Jurak. Teramo sfrutta il momento felice, resta davanti fino al 65-63 del 35’: l’energia di Wallace, che continua a guadagnare secondi e terzi tiri, e il brio di Rivers provocano un 10-1 per la Benetton (Neal sul +1 mette la sua unica bomba, sotto pressione ed allo scadere), siamo sul 73-66, break che non viene più assorbito. Peccato, perché con Poeta e Amoroso in campo per Teramo sarebe stata un’altra storia.
La Tercas scivola al nono posto in classifica: domenica prossima una vittoria col Montegranaro potrebbe non bastare.
18 gennaio 2010