di Edoardo Amato
TERAMO. La corsa per la Final Eight di Coppa Italia si fa sempre più complicata e difficile. Non solo per la Banca Tercas Teramo, che dopo la sconfitta a Pesaro è scivolata dal settimo al nono posto in classifica, ma per tutte le squadre ancora in lizza per uno dei sei posti disponibili.
Sei posti perchè Siena è già matematicamente qualificata e Caserta è come se lo fosse, perché con 18 punti, e con i tanti scontri diretti delle squadre che la seguono in classifica, è altamente improbabile che possa scendere dal secondo al nono posto in tre giornate, anche se dovesse perdere tutte le partite.
Il problema vero - soprattutto per chi, come la Banca Tercas Teramo, è al momento fuori dalla zona Final Eight - è che i posti disponibili potrebbero ridursi a cinque, a seconda della società che ospiterà il torneo, che potrà accedervi di diritto, sempre se la squadra precselta finisse fuori dalle prime otto. La Lega dovrebbe decidere in settimana e la scelta dovrebbe limitarsi a tre possibilità: Avellino, Bologna e Roma. Un percorso a ostacoli, quindi, che quasi certamente potrà risolversi solo all’ultima giornata quando si potranno fare i conti con le squadre che finiranno a pari punti. In questo caso saranno decisivi gli scontri diretti per determinare la classifica avulsa e da questo punto di vista la Tercas Teramo ha un certo vantaggio: i biancorossi hanno infatti vinto con Virtus Bologna, Biella, Avellino e Roma, mentre sono usciti sconfitti dai confronti con Milano e Cantù. Altri due scontri diretti li deve ancora giocare
: con la Benetton Treviso (in trasferta) nella penultima del girone
di andata (17 gennaio), e con il Montegranaro in casa all’ultima
giornata (24 gennaio).
Ma la cosa più importante è fare punti e quindi diventa
altrettanto decisiva la partita di domenica prossima in casa con la
Vanoli Cremona degli ex Brandon Brown e Alessandro Piazza. Un
impegno che sulla carta si presenta più abbordabile di quelli
successivi, ma che, come per tutte le gare di questo campionato ad
eccezione di Napoli, nasconde rischi e insidie.
Chi deve incontrare Napoli ha già due punti sicuri in classifica:
la squadra di Papalia potrebbe ritirarsi dal campionato (se la Lega
glielo consentirà facendo salvo, come chiede Papalia, il diritto di
Napoli giocare in Legadue la prossima stagione) o al massimo
scendere in campo con i ragazzini di Rieti come ha fatto domenica
scorsa con l’Angelico Biella. Fra le nove squadre in corsa per la
Final Eight questa fortuna ce l’hanno Cantù e Roma (le altre l’h
anno già avuta, ma hanno dovuto battere la prima squadra non i
baby): i lombardi però dovranno anche incontare Siena, alla
penultima giornata, e in questo caso si tratta quasi certamente di
due punti persi. Stesso discorso per la Virtus Bologna, che dovrà
affrontare i campioni d’Italia all’ultima giornata e per di più al
PalaMenssana.
Fare i conti adesso è molto difficile perché sono tante le
variabili ancora in gioco, ma a occhio e croce il Teramo dovrebbe
vincere almeno due delle tre partite che restano fino al termine
del girone di andata per poter avere buone possibilità di accedere
alla Final Eight di Coppa Italia. Sedici punti dovrebbero essere
sufficienti per mettersi al riparo da brutte sorprese, anche se non
è affatto sicuro. Intanto i biancorossi devono capitalizzare al
massimo l’opportunità di giocare in casa domenica prossima contro
una squadra come Cremona che sta vivendo un momento di difficoltà e
che viene da quattro sconfitte consecutive, per poi sperare di
vincerne almeno una fra la trasferta Treviso (molto difficile) e la
partita in casa con Montegranaro (un po’ meno difficile).
8 gennaio 2010