Imu, ecco le aliquote della seconda rata

I Comuni possono decidere entro questa sera eventuali aumenti o sgravi, nel Teramano il quadro è quasi definito

    TERAMO. L'Imu è alla stretta finale. Oggi è l'ultimo giorno a disposizione dei Comuni per rivedere aliquote e sgravi relativi all'imposta comunale sugli immobili che ha rimpiazzato la vecchia Ici. Alcuni hanno già introdotto alcuni correttivi, come Giulianova che ha deliberato in consiglio lunedì, altri decideranno in extremis, come Roseto che riunirà questa sera la seduta consiliare dedicata alla tassa. La maggior parte delle amministrazioni, però, non ha apportato modifiche sostanziali alle indicazioni adottate a fine maggio, quando sono stati varati i primi provvedimenti legati all'Imu.

    LA SCADENZA. Il governo ha indicato il 31 ottobre come termine ultimo entro cui i Comuni possono modificare i regolamenti applicativi dell'imposta. Alle amministrazioni è stata data la possibilità di rivedere aliquote, agevolazioni e detrazioni alla luce di quanto incassato nelle prime due scadenze che sono coincise con il 18 giugno e il 17 settembre. Le eventuali modifiche, sia in diminuzione che in aumento, andrebbero infatti a incidere sui pagamenti da fare entro il 17 dicembre, ultima data utile per versare alle casse comunali la seconda delle due rate in cui l'imposta è divisibile.

    QUANTO SI PAGA. I principali comuni della provincia, anche alla luce degli introiti ottenuti nelle precedenti scadenze, hanno mantenuto le aliquote già deliberate cinque mesi fa. Sull'abitazione principale, rispetto al livello minimo del 4 per mille indicato dal governo, quasi tutte le amministrazioni hanno apportato leggeri ritocchi in crescita. L'aliquota base è applicata da Giulianova, Roseto e Alba Adriatica, mentre Tortoreto si attesta al 4,5, Teramo al 4,6, Pineto e Silvi al 4,8 e Martinsicuro al 5,2 per mille. Le aliquote si alzano in modo più consistente sulle altre abitazioni, per le quali il livello minimo è stabilito al 7,6 per mille. Quest'aliquota è applicata solo da Roseto, mentre Alba Adriatica l'ha fissata al 9,1, Tortoreto al 9,2 e Martinsicuro al 9,6. Pineto ha previsto il 10,4 per mille, mentre Teramo, Giulianova e Silvi hanno fatto ricorso all'aliquota massima possibile, attestata al 10,6.

    GLI SCONTI. Le detrazioni base indicate dal governo ammontano a 200 euro sulla prima casa e a 50 euro per ogni figlio dimorante che abbia fino a 26 anni. Per attutire l'impatto dell'imposta, però, quasi tutti i Comuni hanno introdotto ulteriori agevolazioni a carico di famiglie e categorie disagiate. Giulianova lunedì ha approvato una modifica al regolamento che accresce a 300 euro le detrazioni a vantaggio di anziani e disabili, a cui si aggiunge l'abbattimento di un punto dell'aliquota per le abitazioni concesse in comodato gratuito. Questa sera a Roseto, il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare sconti per gli iscritti all'Aire, l'associazione degli italiani all'estero e gli anziani ricoverati in case di cura o di riposo. Questo tipo di agevolazione è previsto anche dai Comuni di Silvi e Teramo, dove sono applicate aliquote inferiori sull'abitazione principale, che di fatto corrispondono a esenzioni totali, per giovani coppie e contribuenti con più di 65 anni che abbiano redditi inferiori ai 30mila euro. A Martinisicuro è previsto un abbattimento al 6,6 per mille sulle seconde case concesse in comodato gratuito o di proprietà degli iscritti all'Aire, con aumento di 75 euro della detrazione base indicata dal governo di cui potranno beneficiare anziani con reddito fino a 15mila euro e disabili.

    Gennaro Della Monica

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    31 ottobre 2012

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