Variante, la Regione non approva

Rinviata in seconda commissione dopo la denuncia di Ruffini

       SILVI. Il consiglio regionale ha rinviato la discussione della variante al Prg e al Prp (piano regionale paesaggistico) di Silvi, variante che vuole dare il via a una forte espansione edilizia su oltre 30 ettari di terreno facendo di fatto sparire le ultime aree libere da edificazione nella zona. A far saltare l'approvazione, irregolarità denunciate in aula dal consigliere Pd Claudio Ruffini.  Il provvedimento è stato rimandatoo all'analisi della II commissione. I problemi sono nati in particolare riguardo l'accordo siglato dal Comune con un privato sull'area in corrispondenza dell'incrocio tra la Ss 16 e la statale per Atri. Accordo con il quale, spiega Ruffini ‹‹si è proceduto a modificare la destinazione urbanistica rispetto alla variante in itinere, cancellando il polo scolastico per sostituirlo con un centro commerciale e direzionale››.  ‹‹In commissione per ben due volte il presidente aveva chiesto al sindaco di Silvi l'esistenza dell'accordo con il privato››, continua, ‹‹e quindi il ricorso alla successiva variante, ma il sindaco aveva sempre negato››. In realtà l'amministrazione di Silvi aveva recepito in consiglio l'accordo con il privato e la relativa variante senza attendere però l'iter conclusivo della prima variante del 2004 tuttora in itinere. ‹‹Perché il consiglio comunale prima e poi il sindaco hanno negato alla Regione l'esistenza dell'accordo? Cosa c'è sotto?››, si chiede Ruffini, ‹‹questo modo di operare denota non solo gravi irregolarit
    à amministrative ma anche un disprezzo nei confronti dell'organo regionale. Il sindaco assieme alla sua maggioranza, oltre a compiere uno scempio ambientale e favorire la speculazione edilizia, sceglie di tutelare l'interesse di un privato a discapito di tanti interessi generali della città e dei cittadini silvaroli››.  Soddisfazione per il rinvio della discussione del Prg è stata espressa anche da Walter Caporale, presidente del gruppo dei Verdi. ‹‹Per una volta tanto il consiglio regionale››, ha commentato Caporale, ‹‹ha saputo essere lungimirante, rinunciando ad approvare un folle provvedimento che avrebbe comportato l'ennesima colata di cemento a Silvi››. Caporale chiede inoltre al sindaco di chiarire di fronte all'opinione pubblica i termini dell'accordo al centro del dibattito sulle aree che il Comune vorrebbe svincolare dal piano paesistico e destinare all'accordo col privato. (b.g.)

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    22 febbraio 2012
     

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