TERAMO. Muore d'infarto durante la bufera di neve. E' accaduto a Cellino: i familiari di un anziano l'hanno trovato in bagno ormai privo di vita, nel cuore della notte fra venerdì e sabato. E' stata chiamata l'ambulanza - è arrivata quella della Croce rossa militare con quattro ruote motrici, che è stata "appoggiata" al pronto soccorso di Atri - che fra mille difficoltà è giunta sul posto. Ma non c'era nulla da fare. E' la seconda vittima nel Teramano, dopo il morto d'infarto a Mosciano. Un altro soccorso, per fortuna andato a buon fine, è stato compiuto ieri mattina alle 8,30 in una frazione di Roseto, contrada Spinaci. Una ragazza è scivolata e si è fatta male a una gamba. Ma l'ambulanza del 118 non è potuta arrivare nell'abitazione, in quanto la strada di collegamento con la statale era piena di neve. Così l'equipaggio della Croce Rossa ha chiamato un trattore con pala meccanica. La giovane, assicurata a una barella spinale, è stata issata sulla pala: superati gli 800 metri di strada innevata è stata trasportata all'ospedale di Giulianova in ambulanza.
Sono affondate al porto di Giulianova tre barche. Ieri sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco da Ancona che con palloni gonfiabili e gru azionate dai colleghi a terra hanno riportato le imbarcazioni a galla.
Si susseguono le slavine su tutto il territorio, nelle zone montane. Il sole ha favorito il distacco della neve, ad esempio a Rocca Santa Maria. In quota, ai Prati di Tivo, sono continuati i distacchi artificiali di neve con il sistema "Gaze ex" che crea piccole esplosioni. Riman
e valida l'ordinanza del sindaco che ha chiuso l'accesso al
piazzale della stazione sciistica per pericolo valanghe. Per oggi
gli impianti di risalita, annunciano alla Siget, rimarranno chiusi,
domani si deciderà. Sono aperti invece gli skilift a Prato Selva.
Intanto a Teramo città agenti in borghese della Finanza ieri hanno
fatto una serie di controlli nei supermercati per accertare se
l'emergenza neve ha causato un indebito rialzo dei prezzi della
merce.
Sono ripartiti, nell'arco della mattinata di ieri, i circa 400
camionisti raggruppati a Roseto per la chiusura della Statale 16.
Sono stati soccorsi e rifocillati dalla Croce Rossa e un centinaio
è stato ospitato, per trascorrere la notte, al Palasport di
Roseto.
Ieri poco prima delle 13 si è alzato in volo l'elicottero dei
vigili del fuoco da Pescara. Un uomo cardiopatico si è sentito male
al Ceppo e aveva urgente bisogno di medicinali, ma la strada era
impraticabile per un'ambulanza. Per evitare una lunga staffetta,
l'elicottero ha paracadutato le medicine sul piazzale della
località turistica di Rocca Santa Maria.
E' stata operata ieri mattina T.D'E. la donna che venerdì sera è
stata colpita da un pesante ramo, spezzatosi sotto il peso della
neve a Cologna. La donna ha quattro vertebre fratturate. L'equipe
del reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Teramo, diretta da
Danilo Lucantoni, ha provveduto, durante un lungo
intervento terminario ieri alle 17, a stabilizzare la vertebra con
la frattura più complessa, per evitare una paralisi, e a fare una
cifoplastica - in parole estramente semplici a "cementare" - le tre
con fratture più semplici.
Ieri notte un pullmino con a bordo 8 cittadini del Bangladesh è
rimasto in panne sulla Teramo-mare, all'altezza del centro
commerciale. Erano diretti sull'A24 e sono rimasti bloccati nella
bufera per tre ore, fino a quando sono stati soccorsi dalle
ambulanze del 118, portati in ospedale per i controlli e poi
ospitati per la notte all'hotel Abruzzi dalla Protezione
civile.
Ieri sera intorno alle 22,30 un cavo dell'alta tensione si è
abbattuto sulla Statale 16 di fronte all'Universo Commerciale a
Silvi.
Per un soffio non ha coinvolto le auto che procedevano a passo
d'uomo e una vasta zona è rimasta senza luce, tant'è che sono
dovuti intervenire con gruppi elettrogeni. Senz'acqua intere zone
della provincia, soprattutto quelle montane. Non esce acqua dai
rubinetti in alcune frazioni di Valle Castellana (Pascellata,
Ceraso, Valle Faro, Leofara, Valle Inquina) e l'acquedotto del
Ruzzo sta portando acqua con le autobotti. Il problema è che la
portata delle sorgenti con il freddo è crollata e in più si
ghiacciano i tubi. Le squadre della Ruzzo Reti lavorano anche di
notte per ripristinare la fornitura.
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12 febbraio 2012
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