TERAMO. Pastore evangelico condannato a 10 anni per violenza sessuale: in Appello il pm chiede la conferma della pena inflitta dal tribunale di Teramo. La sentenza di secondo grado è attesa per il 15 marzo, quando ci sarà la requisitoria dei difensori Gennaro Lettieri e Fabrizio Acronzio. Eliseo Capriotti, 54enne predicatore teramano, nell'aprile del 2011 è stato condannato a dieci anni per aver abusato di una giovane adepta, all'epoca dei fatti appena 13enne. L'uomo ha sempre respinto tutte le accuse di violenza sessuale. La ragazza, oggi madre, si è costituita parte civile assistita dall'avvocato
Ernesto Bucci del foro di Taranto. I fatti, secondo l'accusa, si sarebbero verificati tra il 1998 e il 1999 nella sede teramana del gruppo religioso. La vittima li ha raccontati personalmente in una drammatica udienza. Ha ricordato di quando, 13enne e appena guarita da un tumore, venne mandata dai genitori dai confratelli teramani. Qui, secondo il suo racconto, più volte avrebbe subito le attenzioni particolari di Capriotti, che un paio di volte avrebbe tentato di violentarla senza riuscirvi masturbandosi davanti a lei e spesso svegliandola durante la notte. L'accusato, secondo la vittima, l'avrebbe costretta al silenzio minacciandola in vari modi (prima «Se racconti qualcosa a qualcuno ti ammazzo», poi «Io sono un predicatore, se mi denunci non ti crede nessuno. Ti cacciamo dalla comunità e ti separiamo dalla tua famiglia»). La tensione nella ragazza era salita al punto tale da pro
curarle un emiparesi. Poi, la svolta. La giovane si allontana dalla comunità teramana, riprende gli studi in Puglia e nel 2003 si sposa. Quando diventa madre, decide («perché anche mio figlio dovrà crescere nella comunità») di denunciare l'uomo. Raggiunge Teramo, contatta Capriotti con una scusa, lo vede con un registratore acceso addosso e lo fa parlare. «Prega per me, ho sbagliato», le avrebbe detto l'uomo in quel colloquio. Una registrazione diventata uno dei capisaldi dell'accusa. (d.p.)
11 febbraio 2012
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