TERAMO. Un indizio. Per la procura l'ennesimo. Nell'armadietto personale della caserma di Salvatore Parolisi gli inquirenti hanno sequestrato il calendario del poligono di tiro di Ripe. Non solo gli orari del Reggimento Piceno, ma anche di altri Reggimenti e forze dell'ordine. Per investigatori e inquirenti, dunque, il caporal maggiore imputato dell'omicidio conosceva bene gli spostamenti e le presenze che avvenivano nel bosco di Ripe in cui si trova il poligono usato per le esercitazioni militari. Intanto l'avvocato
Mauro Gionni, legale della famiglia di
Melania Rea, ha nominato come consulente di parte la genetista
Marina Baldi. Gionni spiega che la «dottoressa ci aiuterà a comprendere i risultati degli esami che sono stati effettuati dal medico legale e dai Ris». Intanto è attesa per l'inizio della settimana, forse lunedì, la decisione del gip
Marina Tommolini sulla richiesta di rito abbreviato condizionato a una super-perizia sull'ora della morte presentata dai legali di Parolisi. La difesa, dunque, prova a scardinare l'accusa mettendo in discussione uno dei suoi capisaldi: l'ora della morte. Gli avvocati
Valter Biscotti, Nicodemo Gentile e
Federica Benguardato chiedono ulteriori approfondimenti medico-legali. Fondamentale per gli avvocati accertare con la massima certezza l'ora della morte che, così come stabilita dal medico legale
Adriano Tagliabracci, è uno degli indizi contro Parolisi. Secondo l'autopsia Melania è stata uccisa tra le 14.
30 e le 15 del 18 aprile: per la procura a quell'ora il caporal maggiore era con la moglie nel bosco di Ripe. Ma i legali chiedono anche nuove audizioni di due testi chiave: il militare del Reggimento di Chieti che il 18 aprile era di sentinella a monte della strada provinciale tra Colle San Marco e il bosco di Ripe e uno dei ragazzi che tra le 14.30 e le 15.30 del 18 aprile erano a Colle San Marco. Il primo ha sempre detto di non aver visto l'auto di Parolisi e il secondo è l'autore delle foto scattate alle altalene del pianoro nell'ora in cui il marito di Melania sostiene di essere stato lì con la figlia. Ma in quelle foto il militare non c'è. Parolisi, intanto, si prepara ad affrontare un'altra battaglia giudiziaria: quella per la figlia. Il 23 aprile ci sarà l'udienza al tribunale dei minoper discutere della richiesta di revoca della patria potestà. (d.p.)
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11 febbraio 2012
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