Funzionario indagato per peculato di 30 mila euro, il gip lo obbliga a lasciare Tortoreto
di Diana Pompetti
TORTORETO. L'accusa è pesante: aver rubato soldi dalle casse del Comune per acquistare un Suv.
Pasqualino Saccuti, 43 anni, dirigente dell'ufficio economato del municipio di Tortoreto, è indagato per peculato: giovedì mattina è stato allontanato dall'ufficio in esecuzione di una misura cautelare firmata dal gip
Giovanni de Rensis su richiesta del pm
Silvia Scamurra. L'ordinanza del giudice dispone per l'uomo il divieto di dimora a Tortoreto e di, conseguenza, il divieto di recarsi in ufficio. Secondo le indagini - delegate alla sezione di polizia giudiziaria della Finanza guidata dal maresciallo
Luciano Casiello - il dirigente avrebbe fatto uscire dal conto corrente del Comune un bonifico on line di 29mila euro diretto ad una concessionaria marchigiana a cui qualche settimana prima aveva ordinato una Volkswagen Tuareg super accessoriata del valore di circa 90mila euro. Per l'accusa, dunque, l'uomo avrebbe pagato l'acconto del suo Suv utilizzando fondi pubblici. L'avrebbe fatto approfittando proprio della sua veste di dirigente dell'ufficio economato e quindi, come tale, abilitato ad usare la password per fare operazioni bancarie on line con i conti dell'ente. Un'operazione che ha evidentemente lasciato tracce e che ha consentito agli investigatori di bloccare l'uomo subito dopo aver fatto il bonifico. Saccuti mercoledì mattina comparirà davanti al gip per l'interrogatorio di garanzia. Sarà assistito dal suo difensore
Guglielmo Marconi, secondo il quale 14mila euro sono gi&agra
ve; stati riconsegnati all'ente mentre 15mila sono stati trattenuti dalla concessionaria come una sorta di penale per inadempimenti contrattuali. L'indagine è scattata dopo un esposto. Il sindaco di Tortoreto
Generoso Monti annuncia provvedimenti disciplinari, denunce e controlli contabili anche sul passato. Ieri mattina il primo cittadino, accompagnato dal segretario generale dell'ente
Maria Grazia Scarpone, ha incontrato il pm Scamurra per avere informazioni. «Sono indignato per l'accaduto», dice, «e sono rimasto sbalordito quando ho saputo dell'arrivo in Comune di due ufficiali della polizia giudiziaria che hanno obbligato il nostro dirigente ad allontanarsi dal posto di lavoro notificandogli il provvedimento con cui gli è vietata la dimora a Tortoreto. Il magistrato non ci ha potuto dire più di tanto per motivi legati all'indagine. Non conosciamo l'entità del presunto utilizzo di denaro pubblico per fini personali, a che cosa servisse e perchè l'abbia fatto. A questo punto chiederemo la rivisitazione della contabilità pregressa interpellando la banca a cui è stato affidato il servizio di tesoreria. Il controllo amministrativo contabile s'impone. Sono un sindaco che in un anno si è fatto rimborsare appena 27 euro per le spese di trasferta. Venire a sapere di un presunto tentativo di distrazione di daro pubblico mi lascia senza parole. Sono convinto che la magistratura chiarirà tutto e offro tutta la mia collaborazione per far emergere la verità».
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11 febbraio 2012
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