Picchia moglie e figli: l'operaio non poteva stare con la famiglia

       TERAMO. Il tribunale per i minorenni aveva disposto che lasciasse la casa dove vivono moglie e figli, ma lui non se n'era mai andato. Si aggrava la posizione di B.K., il polacco di 39 anni (scriviamo solo le iniziali per tutelare i figli) arrestato per maltrattamenti in famiglia e lesioni in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Marina Tommolini su richiesta del pm Laura Colica. L'uomo vive da tempo tra Cellino e Cermignano con la moglie e quattro figli di età compresa tra i 4 e i 16 anni. La moglie lavora, lui si arrangia come muratore. Ma, sostengono gli inquirenti, tutto quello che guadagna lo spende ai videopoker. Per giocare chiede anche i soldi alla moglie e, quando non li ottiene, sono botte e violenze di ogni genere. Davanti al giudice B.K. ha negato il grosso delle accuse, facendo solo parziali ammissioni.
    10 febbraio 2012
     

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