Muratore arrestato per maltrattamenti in famiglia, lui nega: «Mai toccato nessuno»
di Diana Pompetti
TERAMO. Spendeva i soldi della moglie per giocare ai videopoker e quando perdeva erano botte alla donna e ai quattro figli. E' un'accusa pesante qualla per cui un uomo di 39 anni è finito in carcere. E' stato arrestato su esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip
Marina Tommolini su richiesta del pm
Laura Colica. B.K, polacco di 39 anni (scriviamo solo le iniziali per tutelare l'identità dei minori coinvolti) è in Italia da tempo con la moglie e quattro figli di età compresa tra i 4 e i 16 anni. La famiglia vive tra Cermignano e Cellino Attanasio in una casa in affitto. La moglie lavora, lui si arrangia come muratore. Ma, sostengono le indagini, tutto quello che guadagna lo spende ai videopoker. Per giocare chiede anche i soldi alla moglie e, quando non li ottiene, sono botte e violenze di ogni genere. Investigatori e inquirenti raccontano calci, lanci di bottiglie d'acqua e di minestre bollenti, pugni sferrati alla pancia e al volto. Tutto davanti ai figli che sono costretti ad assistere. E non solo. A volte, infatti, la furia dell'uomo si abbatte anche contro i bambini. E' la donna, la madre, a chiedere aiuto. Si presenta ai carabinieri e denuncia quello che succede. Racconta delle botte, ma anche degli incidenti stradali che il marito simula per giustificare le sue ferite quando lei è costretta ad andare al pronto soccorso per farsi medicare. Le indagini scattano subito e le prime verifiche dei militari diventano un fascicolo che approda sul tavolo del magistrato. Cos&igrav
e; l'inchiesta prende corpo e ben presto le indagini dei carabinieri diventano accuse pesanti che si susseguono in un arco di tempo che comprende tutto il 2011. Oltre alla denuncia della donna ci sono anche le testimonianze di alcuni vicini di casa, di alcuni parenti e degli stessi figli che raccontano di quando l'uomo diventa violento. E raccontano che questo avviene soprattutto quando gioca ai videpoker e perde. Cioè quasi sempre. Perde i soldi che guadagna la moglie, quelli che servono per portare avanti una famiglia con quattro figli che vanno a scuola. Perde anche quei pochi soldi che lui guadagna arrangiandosi ogni tanto a fare il muratore. Il pm contestamaltrattamenti e lesioni e chiede una misura cautelare. Il gip la concede e martedì mattina l'uomo finisce in carcere. Ieri mattina è comparso davanti al giudice per l'interrogatorio di garanzia e ha respinto ogni accusa. Resta in carcere. La moglie e i figli sono stati raggiunti da alcuni parenti che sapevano quello che succedeva e che hanno più volte consigliato alla donna di denunciare.
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9 febbraio 2012
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