Abolizione dei Bim, è scontro

Il Pd vuol tenere in vita solo quello del Vomano-Tordino

    di Gennaro Della Monica  TERAMO. Scade oggi il termine per chiedere lo scioglimento dei Bim. L'8 febbraio è la data fissata dalla Regione per l'invio, da parte degli oltre 30 Comuni interessati, dei pareri sulla possibile soppressione dei consorzi del Tronto e del Vomano-Tordino. Quest'ultimo in particolare continua a essere difeso dal Pd, che già con diversi interventi aveva distinto la situazione dei due Bacini imbriferi montani. Secondo il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro l'eliminazione del consorzio Vomano-Tordino non ridurrà i costi della politica né garantirà ai Comuni maggiori risorse derivanti dall'incasso diretto dei sovracanoni Enel per la captazione delle acque.  Le spese di gestione della struttura, infatti, sarebbero inferiori al 20%, mentre presidente e assessori non percepiscono indennità. «Per contro il Bim», fa notare Mastromauro, «consente, soprattutto ai piccoli Comuni, di realizzare importanti opere di carattere sociale, come scuole, ostelli e strade, gestendone in alcuni casi le procedure».  Il Pd, almeno quello di Martinsicuro, la pensa diversamente sul Bim Tronto. Il capogruppo Mauro Paci ricorda all'amministrazione che il consiglio comunale aveva espresso la volontà di aderire allo scioglimento dell'ente e le chiede dunque di dare entro oggi il parere favorevole.  Secondo Marco Palermo, segretario provinciale di Rifondazione comunista, l'applicazione di «due pesi e due misure» ai consorzi manifestata dal Pd è assurda. Il mancat
    o pronunciamento dei Comuni, che farebbe restare in vita i Bim, è giudicato «omertoso e ipocrita» dal Prc. Palermo sollecita un rinvio della scadenza regionale e la convocazione dei consigli.  Il portavoce rosetano della Federazione di sinistra Marco Borgatti sostiene: «Il Bacino imbrifero montano del Vomano-Tordino rappresenta un residuo di un vecchio modo di fare politica attraverso la classica spartizione di poteri e incarichi». La federazione sollecita dunque una delibera consiliare che esprima l'assenso del Comune allo scioglimento dei consorzi.  «I due Bim sono strumenti obsoleti», osserva Tommaso Di Febo, coordinatore provinciale di Sel, «proponiamo ai sindaci di sopprimerli». Tenere in vita i consorzi, secondo Riccardo Mercante, consigliere provinciale dell'Idv, significa «perseverare sulla strada degli sprechi» e della spartizione di poltrone.  Intanto ieri pomeriggio si è riunita l'assemblea del Bim Vomano-Tordino, che ha confermato Franco Iachetti come presidente.

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    8 febbraio 2012
     

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