Si allarga il fronte contro i Bim

L'opposizione di Mosciano, Bellante e Giulianova: meglio chiuderli Tancredi (Pdl): siamo favorevoli ma devono decidere i Comuni

       TERAMO. Si allarga il fronte politico favorevole alla scioglimento dei Bim. Dai gruppi consiliari di vari Comuni partono solleciti alla convocazione di sedute in cui esprimere il parere, richiesto dalla Regione entro l'8 febbraio, sullo smantellamento dei consorzi.  Saltata la riunione con i primi cittadini interessati alla questione, il Pdl ha comunque dettato la propria linea. ‹‹Siamo favorevoli alla chiusura dei Bim››, spiega il senatore e segretario provinciale del partito Paolo Tancredi, ‹‹anche se ci sono situazioni differenziate, per questo abbiamo lasciato liberi i sindaci di esprimersi››. Per il parlamentare l'iniziativa della Regione è apprezzabile anche se ci sarebbero aspetti da rivedere. Tancredi si riferisce in particolare alla futura ripartizione tra i Comuni consorziati dei rimborsi che l'Enel ora versa ai Bim per la captazione dell'acqua.  A sollecitare la convocazione dei consigli per dare il via libera alla soppressione dei consorzi sono i gruppi di opposizione a Bellante e Mosciano. ‹‹Ma perché i Comuni non dovrebbero esprimersi››, affermano i consiglieri moscianesi Emilia Di Matteo per "Alternativa" e Maria Cristina Cianella e Massimo Martini per "Nuovi Orizzonti", a cui si aggiugono i bellantesi Flaviana Pavan, Claudio Di Matteo, Giovanni Pompizi e Emidio Di Sabatino per "Uniti si può", ‹‹visto che le risorse che oggi vengono incamerate dal Bim potrebbero entrare direttamente nelle povere casse comunali?››.  I consiglieri rivol
    gono anche un appello al prefetto perché iniviti i sindaci a convocare le sedute. Stessa richiesta anche da due liste civiche di Giulianova. Franco Arboretti de "Il cittadino governante" evidenzia come nessun Comune finora ha emesso il parere. ‹‹Ci si è avviati verso un tacito assenso››, afferma il consigliere, ‹‹che consentirà la sopravvivenza di un ente di cui si può tranquillamente fare a meno?››. Per Arboretti i Bim impiegano buona parte delle risorse per mantenere le proprie strutture e ‹‹personale politico››. "Progresso giuliese" si rammarica che la maggioranza non abbia portato in consiglio la proposta di cancellare i Bim. (g.d.m.)

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    7 febbraio 2012
     

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