Il caso teramano, la Cgil: metà dei portalettere non lavora più dal venerdì al lunedì
TERAMO. Portalettere messi in ferie forzate nei giorni di venerdì e lunedì e così la posta non viene consegnata, in molte zone di Teramo ma non solo, per quattro giorni. A segnalare il disservizio è la Cgil che segnala come le Poste stiano imponendo - a circa 35-40 postini su un totale di cento nel capoluogo - di fare le ferie nel giorno precedente e in quello successivo ai fine settimana. Intere zone sono senza posta per 4 giorni››, dice
Pietro Esposito, tranne rari casi, nemmeno le raccomandate vengono recapitate. L'azienda deve smaltire le ferie residue, ma non si fa alcuna programmazione: tutto viene deciso senza alcuna logica e senza alcuna attenzione alle esigenze dei cittadini. Questo malcostume a Teramo è evidentissimo, ma in altri centri non si fa tanto meglio. Ad esempio a Roseto, Silvi, Pineto e Nereto››. La Cgil ha segnalato più volte la situazione alla "Ram 3" di Pescara. Mi è stato detto "Provvederemo", ma non è cambiato nulla››, precisa il sindacalista. Esposito segnala altri problemi negli uffici postali. In alcuni i direttori sono andanti in pensione più di un mese fa e non sono stati rimpiazzati con gravi disagi per utenza e personale che si succede a rotazione››. E' il caso di Tordinia e Controguerra. E il "bello" è che fino a qualche giorno fa nella sede in viale Crucioli c'erano ben due direttori, uno nominato dalla filiale e l'altra, che ha fatto ricorso per un trasferimento ed è rientrata. C
'è una grave responsabilità della dirigenza della filiale, che è immobile. E' anche il caso degli specialisti commerciali, che in alcuni uffici non vengono nominati e la clientela non ha esperti per i prodotti finanziari. Ma nonostante tutto, grazie al lavoro oscuro di tanti direttori e operatori di sportello, siamo riusciti ad aumentare il fatturato e la clientela del 20%››. (a.f.)
4 febbraio 2012
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