PINETO. Ci hanno detto solo bugie. E ora molte piccole imprese rischiano di fallire››. Luciano Monticelli, sindaco di Pineto, ieri mattina è andato a chiedere un prestito per far fronte alle spese causate dall'alluvione del 1º marzo 2011. La decisione di Monticelli arriva all'indomani della denuncia dei consiglieri regionali del Pd
Claudio Ruffini e
Giuseppe Di Luca. Hanno annunciato che i 20 milioni di residui di fondi Fas promessi agli alluvionati non fossero più disponibili si sapeva già da settembre 2011, quindi prima che la Regione li assegnasse, con una delibera del 28 ottobre, al ristoro dei danni. I due hanno sollecitato la Regione a chiedere urgentemente al Cipe di riavere almeno una parte delle risorse. Vendono solo fumo, lo vendono sulla sanità, sui rifiuti e anche sull'alluvione››, attacca Monticelli, subito dopo il 1º marzo, in una riunione pubblica, Chiodi disse a tutti i sindaci di fare tutti gli interventi necessari per riparare i danni tramite le "somme urgenze", tanto le spese sarebbero state rimborsate. E adesso, a distanza di 11 mesi noi Comuni dobbiamo ancor pagare le ditte che hanno eseguito i lavori. Ci sono piccoli imprenditori che vengono quasi quotidianamente da noi a chiedere di essere, giustamente, pagati: qualcuno arriva quasi a piangere perchè è vicino al fallimento. Non si può assistere a queste scene. Così siamo andati alla nostra tesoreria a chiedere un prestito di 300mila euro per pagare le impres
e››. Il Comune di Pineto ha già impegnato altri 200mila euro di fondi propri per saldare i conti. Chiodi e Mazzarelli ci hanno preso in giro quando hanno detto che i Fas c'erano per il ristoro del danno dell'alluvione e ora li pagheremo noi gli interessi. Ripeto: non possiamo rischiare di far fallire le imprese (il Comune ne ha impiegate una quindicina, ndr) e mettere sul lastrico tante famiglie. Senza contare che se nevica rischiamo che le stesse imprese, che ancora aspettano i soldi di marzo, non puliscano le strade››. In totale il Comune ha speso 600mila euro, di cui un centinaio sono stati già pagati. Invitai Chiodi a fare come il governatore Zaia che ha avuto 280 milioni dal governo battendo i pugni. Noi non abbiamo avuto niente. E ora Zaia è primo nelle classifiche e Chiodi è ultimo››. Senza contare, conclude il sindaco, i danni subiti dai privati, ancora sono in attesa. (a.f.)
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3 febbraio 2012
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