Non si ricandidano il vicesindaco Micozzi e il big del Pd Caputi

    di Sandro Di Stanislao  MARTINSICURO. Mancano tre mesi al ritorno alle urne per le amministrative a Martinsicuro e il mondo politico locale è in pieno fermento. Circa 12mila i residenti che saranno chiamati ad eleggere il nuovo sindaco e il nuovo governo locale. C'è già una certezza: il primo cittadino cambierà. Da tempo l'attuale sindaco Abramo Di Salvatore ha annunciato la rinuncia a ricandidarsi, ufficialmente per motivi professionali. Non dovrebbe essere nelle liste neanche l'attuale vice sindaco Abramo Micozzi, che comunque sarà al fianco del suo gruppo, l'Udc, nella campagna elettorale.  Defaillance eccellenti anche in seno al Pd, con gli attuali tre consiglieri Ignazio Caputi, Romano Antonini e Mauro Paci che hanno manifestato l'intenzione di non candidarsi.  Anche in seno alla maggioranza uscente ancora niente di certo sulle candidature. L'attuale assessore al commercio Enzo Carboni si è detto disponibile «ma se ci saranno le condizioni», lo stesso sostiene l'ex assessore Francesco Tommolini. «C'è la mia volontà», è il pensiero dell'assessore Antonio Di Tommaso, «e a mio avviso Massimo Vagnoni potrebbe rappresentare la migliore espressione del Pdl locale per la corsa a sindaco».  Allo stato attuale sembrano essere tre le candidature a sindaco, anche se è ufficiale solo quella della Lega Nord, che sponsorizza l'attuale assessore allo sport Alberto Tuccini. Le altre due - ufficiose - sono quella di Massimo Va
    gnoni, avanzata dal direttivo provinciale del Pdl, e di Paolo Camaioni a rappresentare il gruppo civico di Città Attiva. Quest'ultimo sembra escludere alleanze con i gruppi politici, ma ha lasciato aperte le porte a quanti vogliono portare avanti le idee del gruppo. E il discorso con l'Udc non sembra ancora chiuso.  Lunedì sera si è ritrovato anche il Pd per fare il punto sulla situazione. Tra i Democratici e l'Udc è previsto un incontro chiarificatore la prossima settimana. La sinistra martinsicurese sembra aver trovato l'accordo con il Pd, anche se continuano gli incontri per l'elaborazione del programma. È da sciogliere l'enigma delle primarie. Molto dipende da un eventuale accordo con l'Udc e dall'eventuale presentazione di candidature a sindaco all'interno della sinistra da Sum (Sinistra unita Martinsicuro), Sel e Verdi. Non dovessero esserci queste candidature, il candidato della coalizione di centrosinistra dovrebbe uscire dal ballottaggio tra il segretario del Pd Giuseppe Capriotti e Andrea Buonaspeme.  Ultima voce, ancora lontana dalla conferma, è quella che vuole riuniti intorno a un tavolo Pdl, Pd e Udc per la creazione di una lista di ampie proporzioni intorno a un programma condiviso. Intanto sembra sfumata la nascita del terzo polo, mentre nel panorama politico della cittadina entra anche il gruppo civico Martinus con a capo Gianfranco Tommolini, figlio di Alberto, primo sindaco della cittadina.

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    3 febbraio 2012
     

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