Sospeso lo sciopero alla Sogesa

Ora si tratta sul rilancio di Grasciano e sul futuro dei dipendenti

    di Sandro Petrongolo  GIULIANOVA. Stop allo sciopero dei dipendenti Sogesa: i lavoratori hanno discusso con la società ed i sindaci del Cirsu alcuni piani per il rilancio del polo tecnologico e per la salvaguardia dei posti di lavoro. Dopo la riunione svoltasi in prefettura ieri mattina, i 70 operai dell'impianto e degli uffici amministrativi, dei quali la maggior parte in cassa integrazione, hanno deciso di porre fine al blocco cominciato lo scorso lunedì e di attendere l'esito dei tavoli di lavoro, al fine di verificare se le richieste presentate verranno accettate. In caso contrario, il blocco di Grasciano riprenderà.  Solidarietà ai dipendenti è giunta dalla Federazione della Sinistra di Roseto e dal consigliere regionale dell'Idv Carlo Costantini.  IN PREFETTURA. I lavoratori avevano chiesto un incontro al prefetto Eugenio Soldà nella giornata di lunedì. Appuntamento subito accordato e ieri mattina alla presenza dei rappresentanti dei Comuni di Giulianova, Roseto, Morro d'Oro e Notaresco (assenti gli amministratori di Bellante e Mosciano), i rappresentanti dei dipendenti hanno formulato le proprie richieste ed affrontato due piani da attuare nei prossimi giorni: uno, discusso alla presenza dei sindaci e della dirigenza del Cirsu, riguarda il rilancio del polo tecnologico di Grasciano e la condivisione sulle modalità di affidamento dei prossimi lavori da effettuare nell'impianto e sulla salvaguardia dei posti di lavoro degli operai.  Il secondo piano, di pertinenza delle autorit&agra
    ve; provinciali (all'incontro era presente, in veste di sindaco e di presidente della Provincia, Valter Catarra), è quello relativo al futuro dei dipendenti e agli ammortizzatori sociali che vorranno essere adottati per tutelare le famiglie degli operai, la quasi totalità dei quali rimarrà in cassa integrazione solo per i prossimi due mesi.  I lavoratori hanno approvato quanto verrà studiato nei due tavoli, annunciando però che, qualora tali piani non dovessero generare risposte adeguate al proprio futuro occupazionale, il blocco del polo tecnologico continuerà.  LE REAZIONI. ‹‹Come troppo spesso accade le conseguenze degli errori commessi dalla classe dirigente e politica vengono pagate dall'anello debole, gli operai››: è quanto sostiene la Federazione della Sinistra rosetana, che in una nota esprime la propria vicinanza agli operai. ‹‹Ciò che sta accadendo all'interno del consorzio Cirsu è gravissimo››, dichiara il portavoce della FdS Marco Borgatti, ‹‹Gli operai del braccio operativo, Sogesa, sono stati in gran parte lasciati all'abbandono. Nell'ottobre scorso la parte pubblica, rappresentata dai sei sindaci del consorzio, ha acquisito le quote private di Sogesa, con un accordo transattivo che prevedeva un esborso di oltre due milioni. In tale scrittura era totalmente assente ogni riferimento alla difesa dei lavoratori, ed oggi ne vediamo le conseguenze››. La FdS invita le dirigenze delle società a chiarire il destino del consorzio, del polo tecnologico e dei lavoratori, e a rispondere sulla realizzazione di Grasciano 2, la cui scadenza per l'inizio dei lavori è stata di recente prorogata al 30 giugno.  Anche il capogruppo dell'IdV alla Regione ha manifestato solidarietà ai dipendenti in sciopero, recandosi a Grasciano: ieri mattina Costantini ha incontrato alcune rappresentanze sindacali davanti all'impianto.

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    1 febbraio 2012
     

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