L'AQUILA. E in corso dalle prime luci dell'alba un'operazione antidroga della squadra mobile della Questura dell'Aquila per l'esecuzione di nove ordinanze di custodia cautelare per reati connessi allo spaccio di droga e alla prostituzione. L'inchiesta riguarda un gruppo di albanesi e alcuni italiani incensurati residenti all'Aquila, Avezzano e Alba Adriatica.
Nel corso della vasta operazione antidroga della squadra Mobile dell'Aquila, denominata "Costa Dorata", che vede impegnate anche unità cinofile della Polizia di Stato, è stato posto sotto sequestro preventivo un noto night club di Alba Adriatica dove alcuni degli arrestati, oltre allo smercio di droga, sfruttavano anche l'esercizio della prostituzione.
Si tratta di Vladimir Picaku, 30 anni; Kujtim Picaku, 27 anni; Naim Grabovaj, 24 anni; Edison Rrokaj, 26 anni, tutti albanesi residenti all'Aquila; Ervis Braka, 28 anni, residente a Teramo; Roberto Foschi, di 58 anni, teramano (ai domiciliari); Mirko Barone, pescarese di 28 anni, residente a Scoppito (ai domiciliari); Fabio Romolo, 34 anni, teramano (ai domiciliari); Alona Osipova, 31 anni, nata a Riga (Lettonia) residente a Roma (ai domiciliari).
Oltre ai reati di spaccio, dalle indagini è emerso che all'interno del night club "La bussola" di Alba Adriatica, sequestrato, le donne destinate all'esercizio della prostituzione erano disposte a prestazioni sessuali in cambio di somme di denaro da 100 a 400 euro. Alle perquisizioni degli agenti della Mobile aquilana collaborano il commissariato di Avezzano e la Mobile di Teramo.
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Decine sono le perquisizioni che gli agenti della questura stanno eseguendo nel capoluogo così come ad Avezzano e Alba Adriatica e che peraltro riguardano anche altre quattro delle 13 persone complessivamente indagate per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Le indagini della Mobile aquilana, coordinate dal sostituto procuratore Antonietta Picardi, hanno permesso di disarticolare un fiorente canale di spaccio di cocaina. In meno di un anno di indagini, attraverso intercettazioni telefoniche, servizi di video controllo a distanza e pedinamenti i poliziotti dell'Antidroga sono riusciti a documentare oltre 40 episodi di spaccio, contestati nell'ordinanza del Gip.
Da una stima per difetto è emerso che il gruppo di albanesi gestiva un giro d'affari di smercio di cocaina per un importo complessivo superiore anche a 15 mila euro al mese, con punte nelle vendite concentrate nei mesi pre-festivi di dicembre e luglio. La droga, destinata solo al mercato abruzzese, era acquistata da consumatori delle più disparate estrazioni sociali, economiche e culturali.
26 gennaio 2012