Chiodi: ospedale solo nel 2018

Il governatore gela i sindaci, Mastromauro accusa: mi ha deluso

    di Sandro Petrongolo  GIULIANOVA. Continua a slittare la realizzazione del nuovo ospedale, che non verrà edificato prima dei prossimi 10 anni: il presidente della Regione Gianni Chiodi ribadisce che, nonostante ci sia la volontà politica di costruire la nuova struttura, non c'è certezza sui tempi di realizzazione e che l'inizio dei lavori non avverrà prima del 2017-2018.  Di questo e più in generale dei problemi della sanità del territorio si è parlato nell'incontro, svoltosi ieri mattina all'Aquila, tra Chiodi ed il "patto dei sindaci", formato dai primi cittadini di Giulianova, Francesco Mastromauro, di Roseto, Enio Pavone, di Morro d'Oro, Mario De Sanctis, di Mosciano, Orazio Di Marcello, di Bellante, Mario Di Pietro, di Castellalto, Vincenzo Di Marco, di Notaresco, col vice sindaco Giuseppe Del Papa e Tortoreto (assente il sindaco Generoso Monti).  Durante la riunione, alla quale hanno preso parte anche il manager della Asl Giustino Varrassi, il capogruppo del Pdl in consiglio regionale Lanfranco Venturoni ed il presidente del comitato "Salviamo l'ospedale", il consigliere comunale Roberto Ciccocelli, i sindaci hanno manifestato le proprie preoccupazioni in merito al futuro del presidio ospedaliero giuliese e della sanità locale. «C'è stato un serio confronto sulle criticità espresse», dichiara a questo proposito il primo cittadino Francesco Mastromauro, «ma le risposte non sono state soddisfacenti, non
    vedo nè atti consequenziali nè qualità nelle scelte finora adottate. Va bene la necessità del pareggio di bilancio e la razionalizzazione delle risorse, ma non vediamo dove sia la qualità dei servizi».  Secondo i sindaci, se ogni ospedale deve avere la propria vocazione (Giulianova dovrebbe ospitare il secondo ospedale per acuti della provincia), occorrono le specialità di base, una traumatologia di livello con ortopedia e radiologia all'avanguardia. «Se è vero che dobbiamo puntare sulla qualità», sostengono a questo proposito i primi cittadini intervenuti all'incontro con il governatore, «servono centri di eccellenza, non inutili doppioni, altrimenti si disperdono energie», con riferimento ai presidi di Atri e Sant'Omero. Durante l'incontro è stato rivendicato come sia obbligatorio puntare sulla riabilitazione, attuare un disegno serio sulla medicina d'urgenza e potenziare la medicina del territorio, per contrastare l'eccesso di ricoveri.  Il dibattito si è incentrato anche sulla meritocrazia: «Purtroppo quando un primario va in pensione si porta dietro numerosi pazienti, sottraendo risorse alla sanità pubblica ed alimentando la mobilità passiva», afferma Mastromauro, critico anche per la mancata chiarezza sui punti nascita in provincia, tre in tutto anche se ne è previsto solo uno, «Chiodi dice di essere d'accordo con l'ottimizzazione delle risorse, ma non vedo un disegno generale, anzi sembra che Venturoni voglia teorizzare lo status quo».  Intanto il governatore Chiodi ha acconsentito a partecipare, assieme al manager dell'Asl Giustino Varrassi e gli altri sindaci, al consiglio comunale straordinario sui problemi della sanità locale che si terrà a Giulianova nel mese di febbraio.

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    26 gennaio 2012
     

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