MOSCIANO. Non si placano le polemiche nate all'indomani della bocciatura, in consiglio comunale, della proposta della maggioranza di ridurre il numero degli assessori. Il Pd in una nota spiega i motivi alla base della proposta di riforma dello statuto comunale. «La nostra proposta si basa su motivazioni economiche e non è affatto da attribuirsi a questioni politiche, come invece affermato dal consigliere di opposizione
Emilia Di Matteo», sostiene il Pd, che precisa anche i perché della irricevibilità della proposta di Alternativa per Mosciano circa il taglio delle indennità agli assessori. «Ridurre ulteriormente le indennità vorrebbe dire non dare praticamente alcun compenso per un impegno comunque molto impegnativo. Gli sprechi della spesa pubblica a Mosciano sono anche dettati dai numerosi esposti presentati dai gruppi di minoranza alla Corte dei Conti o alla Procura della Repubblica e che determinano notevoli spese legali al Comune: esposti che finora si sono sempre risolti in una bolla di sapone», concludono i rappresentanti del Pd. Intanto, dopo l'estromissione del vice sindaco
Marco Poltrone dalla giunta comunale, torna all'attacco il Partito Socialista Italiano. «Mosciano è ormai governata da una maggioranza che ha svuotato di ogni dignità il voto dei cittadini ed è ormai asservita alla volontà del capo», si legge in alcuni manifesti affissi dal partito in città. (l.l.)
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22 gennaio 2012
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