Terremoto, nuova scossa nel Teramano

Sisma di magnitudo 2,5 nel comune di Torricella, nessun danno ma torna la paura

    di Pietro Colantoni  TERAMO. La terra riprende a tremare in provincia di Teramo. Ieri alle 16.03 una nuova scossa di magnitudo 2.5 (la ventinovesima in pochi mesi) ha messo nuovamente in allarme la popolazione senza provocare, però, alcun danno. L'epicentro, ancora una volta, si trova nel comune di Torricella già teatro della sequenza sismica di dicembre che, la notte del 17, svegliò i cittadini di Campli, Cortino, Torricella e Teramo che preferirono trascorrere le fredde ore notturne all'aperto. Il nuovo anno, quindi, non sembra aver cancellato l'incubo delle scosse che da fine ottobre continuano a ripetersi.  Controllando la tabella storica dell'Ingv, che riporta i terremoti che negli ultimi mesi si sono verificati nel distretto dei monti della Laga, si può tracciare una cronologia degli eventi sismici.  PRIME SCOSSE. Il 26 di ottobre un primo mini sciame fa tremare il Teramano. L'epicentro è nei pressi di Cortino e la scossa più forte, di magnitudo 2.6, viene registrata all'una di notte svegliando chi stava dormendo ma senza procurare danni.  LA PAURA. A distanza di quasi due mesi, però, arriva la sequenza sismica più lunga e forte: quella del 16 e 17 dicembre. Una serie di 21 scosse che si susseguono in poche ore e che fanno rivivere l'incubo del 6 aprile 2009. L'epicentro questa volta è molto più vicino a Teramo, nel comune di Torricella Sicura e alcune scosse che superano i tre gradi di magnitudo convincono molte persone a trascorrere la notte in macchina. Tanta paura, qual
    che danno nella zona di Cortino e la consapevolezza che bisogna prepararsi ad ogni eventualità futura. Paura che si rinnova pochi giorni dopo, il 19 dicembre, quando due nuovi terremoti vengono registrati nella stessa zona. Questa volta, però, la bassa magnitudo (2.3) fa sì che in pochi si accorgano della terra che tremava di nuovo.  ANNO NUOVO. Sono due gli eventi sismici che si susseguono durante le festività natalizie. Il primo il giorno della vigilia di Natale e il secondo il due gennaio del nuovo anno. Entrambi sono caratterizzati da una magnitudo relativamente bassa e da una profondità che varia dai 16 ai 20 chilometri. Ultima scossa è quella di ieri pomeriggio quando, alle 16.03, la terra ha tremato per la 29esima volta in pochi mesi.  GLI INTERVENTI. Nel frattempo le istituzioni hanno cominciato a muoversi per organizzare piani di sicurezza e di evacuazione in caso di calamità. Dopo un incontro preliminare, tenutosi prima di Natale, il tavolo tecnico per il monitoraggio del terremoto si è riunito il 5 gennaio per mettere a punto le strategie da utilizzare in caso di necessità. Un tavolo dove sono stati messi a punto piani di evacuazione, simulazioni e le misure preventive che i cittadini dovranno imparare.

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    8 gennaio 2012
     

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