Asl, settanta dipendenti chiedono i danni

Carriere e stipendi bloccati, gli infermieri dell'ospedale Mazzini ricorrono al giudice

    di Antonella Formisani  TERAMO. Stando alle pagelle redatte dal loro primario sono i peggiori infermieri e operatori socio sanitari dell'ospedale. E' lo strano caso del personale non medico di rianimazione cardiochirurgica, sale operatorie cardiochirurgiche, rianimazione generale e sale operatorie generali, a cui nell'agosto 2010 il primario assegnò giudizi poco lusinghieri. Tanto da causare l'esclusione dalle "progressioni orizzontali", per accedere alle quali erano necessarie appunto le valutazioni. Ma gli infermieri non ci stanno: in 70 hanno promosso ricorsi contro la Asl dalla penna rossa troppo facile.  Anche perchè dei circa 900 dipendenti della Asl che ambivano alle progressioni orizzontali, il personale dei reparti in questione rappresentano grosso modo il 90% degli esclusi. Come a dire, sono stati ammessi tutti ai benefici economici legati alla professionalità, tranne loro. A fare le valutazioni che tanti malumori hanno suscitato è stato un unico primario, che all'epoca dirigeva i quattro settori: Beniamino Procaccini. Adesso rianimazione e sale operatorie generali sono dirette da Pierluigi Orsini. I 70 sono rappresentati dagli avvocati Gabriele Rapali e Sigmar Frattarelli, la prima udienza si terrà il 31 maggio davanti al giudice del lavoro Luigi Santini.  LA STORIA. Approvato il regolamento sui criteri delle valutazioni a luglio 2010, i primari hanno compilato ad agosto le schede. A marzo 2011 sono state pubblicate le graduatorie del personale ammesso a godere del beneficio economico, che ammont
    a a circa 80-100 euro al mese in più. E quasi tutti gli operatori dei 4 reparti sono risultati esclusi. Da qui il ricorso.  LE PROTESTE. Già pochi giorni dopo la compilazione delle schede da parte di Procaccini è esplosa la rabbia dei lavoratori. Tanto che il 5 ottobre 2010 se ne occupò anche Il Centro. A farsi portavoce del malcontento erano la Fp Cgil e il Nursing Up. In sostanza i sindacati fecero notare che ‹‹con sorpresa, stando a queste schede in questi reparti, ritenuti d'eccellenza e strategici, in realtà lavora personale fra i peggiori dell'ospedale. Una cinquantina di lavoratori si sono opposti alla prima valutazione. Per cui il primario ha proceduto a una seconda valutazione. Sono stati modificati giudizi su voci in cui l'errore era evidente, migliorando la valutazione, però contemporaneamente spesso la valutazione è stata diminuita per altri indicatori. Alla fine quel personale ha ancora una media bassa››.  IL RICORSO. Gli avvocati parlano di illegittimità dei criteri di valutazione per una serie di aspetti. Ad esempio l'"esperienza acquisita nell'attività" che nei fatti è stata ritenuta sinonimo della semplice anzianità di servizio. Desta perplessità anche il criterio legato all'"interazione del dipendente con il malato e i suoi familiari": nel blocco operatorio gli addetti non possono avere con loro alcuna interazione. Un altro aspetto contestato riguarda il periodo di valutazione: il triennio 2007-2009. Procaccini è diventato primario dal 1º settembre 2008 ‹‹per cui non si comprende come abbia potuto effettuare una valutazione del personale dal gennio 2007 al 1º settembre 2008, allorquando egli non c'era neppure, non avendo ancora assunto a quell'epoca il ruolo di direttore››, scrivono. Per questo e altro chiedono al giudice di dichiarare illegittime le selezioni e condannare la Asl a risarcire i danni ai ricorrenti.

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    7 gennaio 2012
     

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