di Alex De Palo
VAL VIBRATA. Pollice verso della Regione Abruzzo al centro di stoccaggio della società Gas Plus la cui realizzazione è prevista a San Benedetto del Tronto, in zona Agraria. La risoluzione urgente bipartisan contro la nascita dell'impianto, che sorgerebbe al confine con la Val Vibrata, porta la firma di diversi esponenti politici regionali, da sinistra a destra. Tutti convergono nel dire no al grande centro di stoccaggio del gas. Dopo ripetuti solleciti del presidente dell'associazione "Dalla parte giusta",
Settimio Ferranti, il consiglio regionale d'Abruzzo ha approvato all'unanimità il provvedimento impegnando il presidente della giunta regionale
Gianni Chiodi a promuovere ogni possibile iniziativa volta a sospendere l'iter autorizzativo››. La risoluzione è stata presentata in modo trasversale. Ha avuto come primo firmatario il capogruppo di Rifondazione Comunista
Maurizio Acerbo; a seguire il capogruppo dei Comunisti Italiani
Antonio Saia, il capogruppo de La Sinistra/Verdi/Sd
Walter Caporale, il consigliere dell'Italia dei Valori
Cesare D'Alessandro, il vice capogruppo del Pdl
Emiliano Di Matteo e infine il consigliere del Pd
Giuseppe Di Luca. Ringrazio per la sensibilità dimostrata i rappresentanti regionali››, dice Ferranti, che sul delicato e scottante tema degli stoccaggi del gas, e in particolar modo su quello denominato "San Benedetto stoccaggio gas", si sono mossi prima dei cugini della vicina Regione Ma
rche. E pensare che sono passati mesi e mesi dalla presentazione dei progetti da parte della società Gas Plus Storage Srl, riferiti all'impianto da realizzarsi in zona Agraria››. Ferranti ha sollecitato a fare come l'Abruzzo l'assessore marchigiano all'ambiente,
Sandro Donati, senza finora alcun esito. La legge prevede che vada effettuata la valutazione d'impatto sanitario e che si sentano le popolazioni interessate che hanno il diritto di esprimere la propria opinione››, dice Ferranti, che si dice preoccupato del silenzio di una parte delle autorità politiche marchigiane e del mancato coinvolgimento degli abruzzesi di confine visti i molti dubbi sull'innocuità dell'impianto per la salute.
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3 gennaio 2012
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