MARTINSICURO. Un'affollata assemblea pubblica ha affrontato la problematica del rischio esondazione del torrente Vibrata, mettendo alle strette i politici presenti. All'hotel Lanca si sono ritrovati numerosi cittadini di Alba Abriatica e Villa Rosa, specialmente coloro che abitano nei pressi del torrente, per chiedere risposte agli amministratori pubblici intervenuti. Ad organizzare la riunione è stato il promotore del comitato,
Concetto Benizi, che ha proiettato fotografie nelle quali si evidenzia il rischio di esondazione del torrente. La zona "incriminata" è quella compresa tra i tre ponti di attraversamento (statale 16 Adriatica, ferrovia e via di collegamento Alba-Villa Rosa); il fenomeno più eclatante è la riduzione dell'altezza dai ponti al letto del torrente, circa due metri appena; il rischio reale è che in caso di piena i ponti possano rappresentare un "tappo" ed un ostacolo allo scorrere cruento dell'acqua, come è avvenuto nel marzo scorso. Sono intervenuti i consiglieri regionali
Peppino Di Luca (Pd) ed
Emiliano Di Matteo (Pdl), che hanno garantito da subito un interessamento presso la Regione per i fondi necessari agli interventi. Si tratta di interventi che la popolazione chiede e non ottiene da almeno trent'anni. Ha introdotto il sindaco di Martinsicuro
Abramo Di Salvatore, che ha illustrato l'intervento eseguito nel versante nord del torrente, quello di propria competenza, per migliorare la situazione. Ha preso poi la parola il sindaco di Alba
Franchino Giovannelli che ha illustrato il progetto della nuova "cavata" di via Veneto, un grosso canale di smaltimento delle acque piovane che porterebbe anche l'acqua dell'autostrada sul Vibrata. E qui è iniziata la polemica: alcuni cittadini hanno contestato il sindaco ed hanno chiesto che, prima di fare il canale, che aumenterebbe la portata del torrente, «l'amministrazione si preoccupi di ripulire il Vibrata e renderlo più sicuro». C'è stata polemica anche con Di Luca. Appena gli animi si sono sopiti è intervenuto
Giuliano Marsili che, a nome degli ambientalisti che curano l'oasi istituita alla foce del Vibrata, ha dichiarato: «È ora di chiarire la nostra posizione. Non ci siamo mai opposti ai lavori di ripulitura, anzi, ne chiediamo l'esecuzione da anni. Abbiamo solo chiesto opere di sostenibilità ambientale, senza trasformare il torrente in un canale di cemento che produrrebbe solo l'aumento della velocità dell'acqua di piena». Benizi, a nome del comitato, ha ribadito l'urgenza degli interventi e la pericolosità dell'attuale situazione. Alla domanda di una cittadina: «Se piove stanotte che succede?», dai politici non c'è stata risposta.
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20 dicembre 2011
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