Quartiere chiede opere anti-alluvione

Pineto, a Santa Maria a Valle nasce un comitato di cittadini e segnala al Comune: «Qui c'è una situazione di rischio idrogeologico»

    di Danilo Spezialetti  PINETO. Pulizia con carattere di urgenza del torrente Foggetta, studio geologico e idraulico dell'abitato e delle zone collinari, prolungamento di via Svizzera per il collegamento al centro. È quanto il consiglio di quartiere di Santa Maria a Valle chiede all'amministrazione comunale. «L'urgenza di contrastare il pericolo idro-geologico e la volontà di risolvere l'annoso problema che vede il quartiere di Santa Maria a Valle tra le zone più a rischio della costa teramana», scrive il comitato, «hanno posto le basi per istituire un consiglio di quartiere permanente».  Il consiglio, nelle intenzioni dei promotori, vuol essere «strumento moderno di rappresentanza democratica, ma anche mezzo operativo di gestione di esigenze reali e particolari della zona». Si è così costituito un gruppo di rappresentanza composto da dieci persone: Paolo Prosperi, Nicola De Santis, Alberto Miccadei, Romano Vallese, Fabio Pavone, Raniero Valentini, Paola Mattucci, Gabriele D'Agostino, Francesco Lanzi e Antonio Frezza. Questi hanno il compito di verificare e raccogliere le istanze dei residenti del quartiere, garantendo il carattere apolitico dell'iniziativa. Il gruppo di rappresentanza ha chiesto all'amministrazione comunale: la pulizia urgente del torrente Foggetta, in particolare dei dotti di attraversamento della statale 16; uno studio geologico e idraulico, con carattere di urgenza, dell'abitato a sud del Foggetta, ivi comprese le zone sovrastanti e collinari; il prolungamento di via Svizzera, arter
    ia alternativa per il collegamento di Santa Maria a Valle a Pineto centro.  Intanto ieri il vice capogruppo regionale dell'Italia dei valori Cesare D'Alessandro ha presentato al presidente della Regione Gianni Chiodi un'interrogazione urgente in merito ai lavori di messa in sicurezza del fiume Vomano e, in particolare, di Scerne di Pineto. «Quello che è successo lo scorso marzo a Scerne si ripeterà alla prima pioggia torrenziale a causa della completa manomissione dell'argine protettivo dell'area golenale destra del fiume Vomano», si legge nella nota di D'Alessandro. Il vice capogruppo dell'Idv ricorda l'accordo di programma siglato nel 2010 tra il ministero dell'Ambiente e la Regione Abruzzo, per un importo di 3 milioni e 600mila euro, per favorire interventi sul fiume Vomano, tra Castelnuovo e Pineto, per la realizzazione di opere a difesa delle sponde e dei ricarichi arginali. «Si tratta», conclude D'Alessandro, «di mettere in sicurezza le case di migliaia di cittadini che hanno tutto il diritto di sapere se e quando i lavori avranno inizio».

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    1 dicembre 2011
     

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