di Federico Centola
Ladri di nuovo in azione nelle case di Roseto
ROSETO. Faccia a faccia con i ladri che stavano per entrare nell'appartamento dello zio alle sei del pomeriggio. A vivere la brutta esperienza è stato un giovane di Roseto che vive nel quartiere Borsacchio, poco distante dal parente. Il ragazzo dalla strada ha visto un uomo armeggiare vicino alla finestra dello zio dopo essersi arrampicato su una colonna.
«Mio nipote ha subito urlato», racconta il proprietario dell'abitazione, «ed era quasi pronto a intervenire, nonostante avesse una spalla fuori uso per un incidente subìto durante una partita di calcio. Poi, però, si è bloccato, quando si è accorto che i ladri erano in quattro». Infatti, come ha raccontato il ragazzo, oltre all'uomo che stava tentando di forzare la finestra, ce n'era un altro pronto a salire per entrare in casa, mentre un complice faceva da palo e un altro era pronto dentro una Golf nera con il motore acceso.
Per fortuna il ragazzo si è accorto che era una banda, così si è bloccato per evitare guai, anche perché i malviventi avevano in mano dei bastoni. «Uno dei ladri», prosegue il proprietario, «ha urlato (con un accento chiaramente dell'est Europa) a mio nipote di non immischiarsi, ma lui gli ha detto che quella era casa sua». Le urla e il rumore fatto dal ragazzo per attirare l'attenzione di qualche passante hanno finito per mettere in allarme il vicinato, tanto che sono arrivate alcune persone. Così i malviventi hanno desistito dal loro intento dandosi alla fuga. «Da quel giorno viviamo nel terrore», continua l'uomo, «anche perché se i ladri h
anno avuto l'ardire di tentare un furto di giorno, figuriamoci cosa potrebbe accadere di notte». In realtà i malviventi pare che preferiscano agire proprio a quell'ora, visto che si sono verificati in città numerosi altri furti, questi però andati a segno, con modalità analoghe. Qualche settimana fa, nei quartieri a sud di Roseto topi di appartamento hanno fatto man bassa di oro in diverse abitazioni. «Qualche giorno fa sono tornati in zona», riferisce una signora residente a Roseto sud, «e sono entrati in una casa poco distante dalla mia, il che ha fatto piombare nuovamente nella paura l'intero rione». Il rischio maggiore è proprio legato all'orario in cui si verificano i furti, in quanto non è improbabile che qualcuno dei proprietari possa tornare mentre i malviventi sono in azione.
Bisenti. Una Citroen C5 rubata a Ceccano in provincia di Frosinone è stata trovata nella notte tra martedì e mercoledì a Bisenti. I carabinieri della locale stazione, allertati da una signora che ha notato due persone sospette aggirarsi nella strada di fronte alla sua abitazione intorno all'una di notte, sono intervenuti e hanno trovato un'auto parcheggiata. Indagando, hanno capito che si trattava di quella rubata tre giorni prima a Ceccano. I carabinieri hanno provato a rintracciare i due malviventi, ma erano già fuggiti a bordo di un'altra auto, rubata proprio a Bisenti. Si tratta di una Fiat Panda parcheggiata davanti a casa del proprietario. Vettura poi ritrovata a Cellino Attanasio. I due mezzi, in perfette condizioni, sono stati restituiti ai legittimi proprietari.
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25 novembre 2011
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