TERAMO. La Guardia di finanza di Ascoli Piceno ha sgominato un'organizzazione criminale italo-albanese dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti. Venti gli arresti eseguiti. Il blitz é scattato stamane all' alba in diverse località, in particolare del Fermano: oltre che ad Ascoli e Fermo, Pedaso, Porto San Giorgio, Porto Sant' Elpidio, Monte Urano (queste ultime tutte in provincia di Fermo), Mentana (Roma), Sulmona (L'Aquila), Castiglione Messer Raimondo, Giulianova e Roseto degli Abruzzi in provincia di Teramo, Castelfiorentino (Firenze) e Camerino (Macerata).
Le ordinanze di custodia cautelare in carcere sono 14 e sono state notificate a H.L., 30 anni, H.E., 32 anni e X.E., 32 anni, M.J., 26 anni, tutti albanesi domiciliati a Porto Sant'Elpidio; G.G., 57 anni, italiana residente anche lei a Porto Sant'Elpidio; S.R., 26 anni, C.T., 54 anni, e Y.A., 29 anni, tutti albanesi domiciliati a Fermo; T.A., 28 anni, albanese domiciliato a Monte Urano; H.E., 30 anni, albanese domiciliato a Mentana; M.V., 53 anni, italiano residente a Pedaso; Z.L., 38 anni, italiano domiciliato a Roseto degli Abruzzi; B.M., 49 anni, italiano domiciliato a Porto San Giorgio; D.R.D., 47 anni domiciliato a Giulianova.
Agli arresti domiciliari si trovano G.D., 36 anni, albanese domiciliato a Porto Sant'Elpidio; R.A., 26 anni, albanese domiciliato a Fermo; T.S., 28 anni, italiana e G.A., 26 anni, italiano, domiciliati entrambi a Castiglione Messer Raimondo; N.K., 29 anni, italiana domiciliata a Giulianova; V.V., 31 anni, italiano, domiciliato a Castelfiorentino.
Le ind
agini, coordinate dal procuratore di Fermo Andrea Vardaro e dal
sostituto Daniela Iolanda Chimenti, erano partite all'inizio del
2010 concentrandosi su un italiano che, per conto di albanesi
residenti lungo il litorale fermano, si recava spesso nel nord
Italia per rifornirsi di ingenti quantitativi di cocaina (diversi
chilogrammi) destinati ai mercati locali di Ascoli e Fermo. Da qui
é iniziata un'intensa attività investigativa - supportata anche da
indagini tecniche, audiovisive e informatiche - che, dopo
l'identificazione di 500 consumatori abituali, ha permesso di
ricostruire la struttura e i ruoli del sodalizio criminale,
composto da albanesi e italiani, tra cui anche tre donne, che
movimentava settimanalmente 25 kg di eroina e 5 kg di cocaina,
provenienti, rispettivamente, dall'Albania e dall'Olanda. La droga
veniva quindi affidata a una fitta rete di spacciatori, che
assicurava alla banda introiti per circa 4 milioni di euro al mese.
L'operazione, ribattezzata Shqiptar, ha avuto un primo risultato
nel novembre scorso, con l'arresto, in un'area di servizio
dell'A14, nel tratto autostradale elpidiense, di due
trentacinquenni di Porto Sant'Elpidio - l'italiano D.R.S. e
l'albanese G.D. - trovati in possesso di oltre 3 kg di eroina,
nascosta in un'intercapedine ricavata sotto il sedile posteriore di
un'utilitaria. La droga, una volta tagliata, avrebbe consentito il
confezionamento di circa 40.000 dosi. Successivamente, le fiamme
gialle avevano sequestrato circa 520 grammi della stessa sostanza
stupefacente, nascosti da G.D., prima dell'arresto, in un altro
luogo ritenuto sicuro. Venti le ordinanze di custodia cautelare
emesse dal gip di Fermo Sebastiano Lelio Amato e 25 le
perquisizioni eseguite nel contesto del blitz, coordinato dalla
Direzione centrale per i Servizi antidroga del ministero
dell'Interno.
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23 novembre 2011
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