di Marco Mutoschi
ATRI. La paventata soppressione del tribunale di Atri al centro di un incontro tra il presidente del tribunale e l'amministrazione cittadina. Alle 15 di domani il sindaco Gabriele Astolfi e l'assessore Giammarco Marcone, che è avvocato, saranno ricevuti a Teramo dal presidente Giovanni Spinosa per discutere del rischio di chiusura della sezione staccata di Atri del tribunale teramano. Un rischio che era stato denunciato nei giorni scorsi dal segretario locale del Partito democratico,
Herbert Tuttolani, il quale aveva parlato della concreta possibilità che Atri perda il tribunale per via della riorganizzazione degli uffici giudiziari a livello nazionale. L'amministrazione Astolfi, per il momento, preferisce non commentare le dichiarazioni di Tuttolani, riservandosi di dire la sua al riguardo dopo l'incontro con Spinosa, cioè dopo aver raccolto elementi concreti sulla questione. Nelle scorse settimane, intanto, i vertici atriani dell'Udc sono stati a Roma ed hanno interessato della questione il capogruppo al Senato dello stesso partito,
Gianpiero D'Alia, il quale, probabilmente, presenterà un'interrogazione parlamentare al riguardo al neo ministro della giustizia,
Paola Severino. Va ricordato che il tribunale, che ha sede a palazzo Illuminati, ha competenza su 13 Comuni che vanno dalla costa alle pendici del Gran Sasso. Si tratta di Arsita, Atri, Basciano, Bisenti, Castel Castagna, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Montefino, Penna Sant'Andrea,
Pineto, Silvi. Centri in cui risiedono circa 95mila persone. Località che distano da Teramo fino a 50 chilometri e che sono collegate al capoluogo di provincia da un sistema viario fatto spesso di strade in pessime condizioni come la provinciale 553 (la Atri-Fontanelle) e la provinciale 23 dello Stampallone, caratterizzate da manto stradale dissestato, frane e mancanza di segnaletica.
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23 novembre 2011
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