di Gaetano Lombardino
TERAMO. Stadio chiuso per gli allenamenti, ma solo per un giorno. Una grana,risoltasi nel tardo pomeriggio di ieri, sulla capolista Teramo a poche ore dal derby contro il San Nicolò in programma domenica a Pescara. Il gestore dell'impianto di Piano d'Accio, Sabatino Cantagalli, aveva chiuso acqua, luce e gas. Il motivo? Il mancato pagamento, da parte del Teramo, di alcune spettanze. Da oggi, però, la squadra potrà tornare ad allenarsi a Piano d'Accio.
Dopo un incontro tra il sindaco Maurizio Brucchi, Cantagalli, e un consulente del presidente del Teramo Luciano Campitelli, è stato infatti raggiunto un accordo che consentirà al Teramo di continuare ad allenarsi a Piano d'Accio fino alla fine della stagione. Campitelli otterrà un'ulteriore dilazione, ma dovrà però pagare le rate arretrate maturate.
La schiarita del tardo pomeriggio di ieri è arrivata al termine di una giornata convulsa, nella quale la squadra biancorossa è stata costretta a farsi ospitare sul campo sintetico del quartiere di Colleatterrato. Il gestore dello stadio aveva "sfrattato" il Teramo a causa di un mancato pagamento.
Un pagamento per il quale la società presieduta da Luciano Campitelli, in risposta ad un sollecito arrivato lo scorso 18 ottobre, aveva chiesto al gestore di attendere un paio di settimane in più. Il 31 ottobre, però, il pagamento non è arrivato inducendo così Cantagalli al distacco delle utenze.
«Il 18 ottobre», spiega in un comunicato stampa il gestore dello stadio inaugurato nel 2008, «si sollecitava alla Teramo cal
cio il pagamento delle spettanze relative all'accordo contrattuale di concessione della struttura per gli allenamenti e per le altre attività non agonistiche della squadra, comunicando contestualmente l'ormai acclarata morosità. Il 20 ottobre la stessa Teramo calcio, con una propria nota, garantiva il pagamento delle suddette spettanze entro il 31 ottobre annunciando anche la risoluzione del contratto di utilizzo dello stadio Comunale al 30 giugno 2012. Alla data odierna (ieri, ndc) il mancato rispetto degli impegni dichiaratamente assunti dalla Teramo calcio», conclude la nota del gestore dello stadio teramano, «rende ulteriormente onerosa la gestione dello stadio al punto da mettere in difficoltà la scrivente società (la Cantagalli Appalti, ndc) costretta a farsi carico di ogni costo relativo alle utenze e al personale pur senza aver fatto mai venire meno il proprio contributo economico alla stessa Teramo calcio».
Nella nota Cantagalli ha specificato, inoltre, che avrebbe consentito al Teramo di «continuare a giocare gratis a Piano d'Accio» facendosi «carico di tutti i costi relativi all'utilizzo dello stadio per tutte le gare ufficiali garantendo la regolare partecipazione della squadra al campionato in corso». Fino a giugno, dunque, ci sarà una tregua della vicenda, poi in qualche modo il problema-stadio dovrà essere risolto in modo definitivo.
Nel frattempo ieri pomeriggio il Teramo è stato ospitato sul campo in sintetico di Colleatterrato per continuare la preparazione in vista del delicato derby di domenica contro il San Nicolò sul neutro dell'Adriatico-Cornacchia di Pescara. Nel Teramo si è allenato a parte il difensore argentino Calabuig; nel San Nicolò sembra recuperato il centrocampista Arce.
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4 novembre 2011
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