di Antonella Formisani
TERAMO. Alluvione, dal governo tutto tace ma la Regione risponde. E lo fa stanziando 20 milioni di euro per risarcire i danni dell'alluvione del 1º marzo, una vera e propria boccata di ossigeno per molti Comuni e per la Provincia che hanno dovuto anticipare con la "somma urgenza" cospicue somme, mai rimborsate. Ora la giunta regionale ha approvato un progetto di legge che destina i residui Fas 2000/2006 ai risarcimenti per l'alluvione. L'annuncio lo dà Enrico Mazzarelli, portavoce del governatore Gianni Chiodi. Un annuncio arrivato a 24 ore dalla dura presa di posizione dei consiglieri regionali Pd, Claudio Ruffini e Giuseppe Di Luca pubblicata dal Centro.
IL PROGETTO DI LEGGE. ‹‹Prevedo tempi molto brevi per il percorso legislativo che si concluderà con l'approvazione da parte del consiglio regionale dopo il passaggio in commissione››, spiega Mazzarelli, ‹‹considerata la natura del provvedimento e le esigenze cui assolve non dubito che tutte le componenti chiamate ad esprimere il loro parere si troveranno d accordo. La Regione ancora una volta e puntualmente mantiene gli impegni assunti mettendo a disposizione quella dotazione finanziaria che il governo, dopo l'approvazione del decreto milleproroghe, chiede alle Regioni nei casi di calamità naturale. La Regione Abruzzo, però, ha scelto di non imporre nuove tasse e quindi altri sacrifici agli abruzzesi in un momento così difficile impegnandosi a trovare una soluzione alternativa››. Il governo con il decreto "Milleproroghe" è intervenuto sulla normativa in materia prevedendo una tassa di scopo per le Regioni che vitt
ime di calamità naturali volessero usufruire dell'apposito fondo
della Protezione civile nazionale. Un decreto contro il quale la
Regione Abruzzo ha fatto ricorso alla Corte costituzionale
sostenendo, più volte, che non avrebbe tassato ulteriormente gli
abruzzesi.
LA PROVINCIA. ‹‹Non possiamo che sottolineare lo sforzo e l'impegno
della Regione che con questa dotazione finanziaria, intanto,
consente di far fronte alle spese già sostenute da Provincia e
Comuni che in questi mesi hanno fatto uno sforzo enorme, sottraendo
risorse alle manutenzioni ordinarie e ad altri servizi, per
tamponare l'emergenza. Queste risorse rappresentando un boccata
d'ossigeno anche per le imprese che hanno lavorato e che in molti
casi stanno attendendo di essere pagate››, commenta il presidente
della Provincia Valter Catarra, ‹‹mi auguro che al provvedimento
assunto dalla Regione faccia seguito in tempi molto brevi un equo
stanziamento da parte del governo››.
L'ITER. Dopo l'approvazione del consiglio regionale del progetto di
legge, il presidente del Consiglio dei ministri emetterà
un'ordinanza per nominare il commissario straordinario e
disciplinare le modalità di erogazione e di utilizzo della
dotazione finanziaria messa a disposizione. La somma, secondo
Mazzarelli, sarà prioritariamente destinata agli enti locali e alla
copertura delle spese di somma urgenza già sostenute. Stando alle
cifre fornite dall'assessore provinciale alla viabilità, Elicio
Romandini ‹‹sono circa 12 milioni le somme urgenze già sostenute da
Provincia e Comuni. In totale sono 130 milioni i danni documentati
da enti e privati; di questi, quasi 50 le somme richieste dalla
Provincia con 187 schede per interventi di nostra competenza››.
GLI ALTRI FONDI. Dopo lo sforzo della Regione, ora manca quello del
governo centrale. Anche perchè se lo stanziamento della Regione è
indirizzato soprattutto agli enti locali, bisognerà anche pensare
al ristoro delle aziende. Ci sono fabbriche che hanno riportato
centinaia di migliaia di euro di danni. Che sommati alla pesante
crisi in atto hanno fatto andare in affanno molte aziende.
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1 novembre 2011
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