Il sindaco Brucchi: «È la dimostrazione che la società non c'entra niente con i guai giudiziari di Gavioli»
TERAMO. La Team recupera 900mila euro. È l'effetto prodotto dal dissequestro dei conti correnti della società pubblico-privata da parte della Procura di Catanzaro. Il blocco dei fondi era stato disposto circa un mese fa dai magistrati calabresi nell'ambito dell'inchiesta in cui è coinvolto Stefano Gavioli, ex amministratore delegato della Team e socio privato di quest'ultima tramite l'Enerambiente di cui è proprietario. L'imprenditore indagato aveva la gestione diretta dei conti correnti della società. Per questo la procura ha deciso di sequestrarli. Il provvedimento ha rischiato di paralizzare la Team, ma la società è stata autorizzata ad aprire un nuovo conto corrente a firma del presidente
Raimondo Micheli che garantisse la liquidità necessaria per le attività ordinarie. «L'operatività dell'azienda non è mai stata compromessa», sottolinea il sindaco
Maurizio Brucchi, «ma il dissequestro disposto in tempi così rapidi è un segnale positivo e importante». Secondo il primo cittadino, la decisione dimostra che la Team non è in alcun modo coinvolta nella vicenda giudiziaria che riguarda Enerambiente e Gavioli. «La società è sana», fa notare Brucchi, «ed è stata ben amministrata dalla parte pubblica». La procura, secondo lui, non avrebbe dissequestrato i conti se sospettasse l'esistenza di illeciti o di distrazioni di fondi connessi alla gestione societaria. Il sindaco
ha già incontrato il custode giudiziario incaricato di occuparsi del pacchetto azionario della Team di proprietà dell'Enerambiente. Per il 22 settembre è stata fissata l'assemblea dei soci in cui sarà nominato il nuovo consiglio di amministrazione. (g.d.m.)
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9 settembre 2011
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