di Antonella Formisani
ASCOLI. Perquisizioni a tappeto in tutta la provincia di Teramo alla ricerca del piccolo scomparso. Ieri una trentina di carabinieri del comando di Ascoli hanno controllato le case dei nonni, e non solo. Sono state perquisite abitazioni a Nereto (dove vivono i genitori del padre del bimbo, D.P.), a Corropoli (dai parenti della madre, K.R.) ma anche quelle di altri parenti a Teramo, Bellante, Castellalto e Valle Castellana. E non sono emersi elementi per ritrovare il neonato. Ma a casa dei nonni i carabinieri hanno scoperto che lo zio del piccolo, cioè il fratello di D.P., nascondeva 10 grammi di eroina. M.P., 22 anni di Nereto, è stato dunque arrestato (pubblichiamo le iniziali, così come del fratello, per tutelare l'anonimato dei minori coinvolti nella vicenda). Non solo: i carabinieri sono risaliti ad amici di M.P., due fidanzati trovati in possesso di altra eroina e anche loro sono stati arrestati. Sono poi stati denunciati altri due giovani: si sono disfatti di piccole dosi di droga, gettandole da una finestra alla vista degli investigatori. Ma a parte la parentesi legata alla droga, le ricerche sembrano a un punto morto. La madre da un paio di giorni ha di nuovo cambiato versione: sostiene che il piccolo sia stato praticamente ucciso dal marito che poi ha buttato il corpicino dal finestrino dell'auto. A questo proposito ieri l'avvocato di D.P.,
Felice Franchi, ha detto: «Non ci preoccupano le dichiarazioni fatte ieri dalla madre, anche perché siamo ormai alla sua quarta versione. Ricordo che io stesso avevo
chiesto un confronto fra i due coniugi già due settimane fa. Abbiamo la speranza che il bimbo sia ancora vivo e stiamo lavorando, in silenzio, in questa direzione anche con i nostri consulenti. Ieri un criminologo clinico ha incontrato D.P. e lunedì parlerà con lui un altro esperto, per capire dove si possa trovare il piccolo».
6 agosto 2011
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