di Gennaro Della Monica
TERAMO. E' il giorno del cambio ai vertici del Ruzzo. L'assemblea dei sindaci dei comuni soci oggi alle 10.30 eleggerà il nuovo consiglio di amministrazione che sarà guidato
Claudio Strozzieri, avvocato di Controguerra designato dal Pdl. Prenderà il posto di Giacomo Di Pietro che meno di un mese fa si è dimesso insieme a tre dei quattro componenti del cda uscente. Per il presidente arrivato al capolinea è il momento dei bilanci. «Le dimissioni sono state una mia scelta», sottolinea, «per evitare uno scontro che avrebbe danneggiato l'azienda e i servizi erogati ai cittadini». Di Pietro, indicato quattro anni fa dal centrosinistra alla giuda del Ruzzo, ha voluto evitare il "teatrino" della strenua resistenza alle pressioni del centrodestra che, ottenuta la maggioranza in assemblea, ha preteso l'uscita di scena anticipata del consiglio di amministrazione. Più delle strategie politiche, secondo l'ormai ex presidente, contano i numeri. «Negli ultimi tre anni abbiamo investito quasi 23 milioni di euro», afferma Di Pietro, «equamente ripartti tra interventi sull'acquedotto, fognature e depurazione». La gestione degli interventi successivi all'alluvione di marzo è stata una delle fasi più critiche con una spesa immediata di 2,7 milioni di euro. Fondamentale, secondo l'ex presidente, è stato anche il risanamento dei conti. «Il Ruzzo perdeva tre milioni di euro l'anno», afferma, «abbiamo invertito la tendenza senza ridurre gli investimenti e
migliorando i servizi». Il nuovo cda raccoglierà un'azienda tornata a galla. Strozzieri sarà affiancato da tre esponenti del centrodestra:
Dante Di Marco, coordinatore del Pdl a Roseto, l'uscente
Carlo Ciapanna e uno tra l'ex assessore teramano
Corrado Robimarga e l'ex consigliere comunale
Serafino Impaloni. La vicepresidenza andrà al centrosinistra: in corsa restano l'uscente
Giuseppe Cargini ed
Ernino D'Agostino, capogruppo del Pd in Provincia.
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28 luglio 2011
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