L'opposizione: «Beach tennis illegittimo». E abbandona il consiglio
di Laura Ripani
TORTORETO. La minoranza abbandona il consiglio comunale e la seduta viene sospesa. Toni duri e accesa battaglia verbale durante la seduta di consiglio che si è tenuto mercoledì sera a Tortoreto nella sede dell'Arit in via Napoli. Gli animi si sono infuocati già sul primo punto all'ordine del giorno, relativo ai permessi rilasciati dall'ente comunale a un privato (una Onlus di Alba) per la realizzazione di campi da beach tennis sulla spiaggia, quindi sul demanio pubblico. Chiediamo che vengano revocate le autorizzazioni e i provvedimenti che hanno permesso la realizzazione dei campi da beach tennis››, ha dichiarato Rolando Papiri del Pd, esponente di opposizione, «perché secondo noi questi atti sono illegittimi». Nel dibattito, l'assessore alle politiche giovanili
Federico Di Lorenzo e il capogruppo
Antonio Di Giovanni hanno sostenuto e difeso la legittimità dell'iniziativa. Si tratta di una concessione comunale, per questo il Comune può decidere come utilizzare quel tratto demaniale. Inoltre, l'autorizzazione è stata rilasciata dopo il parere positivo della Regione Abruzzo››, hanno dichiarato. La richiesta di revocare le autorizzazioni è stata votata in consiglio comunale ed è stata respinta, poi la minoranza ha abbandonato la seduta. Subito dopo, la maggioranza ha annunciato per fine giugno l'apertura al traffico ciclabile e pedonale del sottopasso di via Carducci, il cui cantiere sarà riconsegnato definitivamente a fine novembr
e. Con la variante al progetto presentata alle Ferrovie dello Stato, lo scorso anno, dall'amministrazione Monti sono stati stanziati circa 450mila euro per prevedere una modifica di altezze e pendenza del sottopasso tale da renderlo carrabile. Il progetto iniziale prevedeva infatti una pendenza che impediva il passaggio alle auto. Ora, invece, accanto al sottopasso reso carrabile esiste un passaggio sotterraneo pedonale e ciclabile. Nelle intenzioni delle Ferrovie c'è la realizzazione di una metropolitana di superficie. Infatti è previsto l'innalzamento della quota di marciapiede perché i treni si fermino a raso, abbattendo così le barriere architettoniche. Al posto della vecchia struttura del casellante e della vecchia stazione (già abbattuti) sarà realizzato un sistema di pensiline di attesa con un totem tecnologico per i biglietti e informazioni sulle tratte. Inoltre l'intera area sarà dotata di pannelli fotovoltaici con sistemi di illuminazione a risparmio. Infine, l'area di risulta di proprietà della stazione sarà assegnata in convenzione al Comune che potrà così ricavarne circa 50 posti auto, alcuni dei quali a servizio dell'utenza delle Fs.
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17 giugno 2011
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