Abusi edilizi e falso, in 7 a giudizio

Costruttori e tecnici comunali sotto accusa per il palazzo di via Getulio

       TERAMO. In sette tra progettisti, costruttori e dipendenti comunali vanno a processo per abusi edilizi e falsità ideologica. L'inchiesta è quella che riguarda la ristrutturazione di un palazzo del '400 di via Getulio, in pieno centro storico.  Il palazzo venne sequestrato, il provvedimento è ancora valido, nel febbraio del 2009 su disposizione dell'allora gip del tribunale di Teramo Marco Billi.  Secondo la procura sarebbero emerse difformità tra il progetto presentato dalla ditta al Comune e l'opera effettivamente realizzata. Da qui la richiesta di rinvio a giudizio presentata dal procuratore Gabriele Ferretti e dal sostituto procuratore Roberta D'Avolio. Accuse, quelle contestate dalla procura, che dovranno essere tutte provate nel corso del dibattimento che inizierà nel mese di ottobre davanti al giudice monocratico.  Qualche giorno fa, infatti, il giudice per le udienze preliminari Giovanni de Rensis ha accolto la richiesta della procura, disponendo per tutti il rinvio a giudizio e non accogliendo la richiesta di una nuova perizia presentata dai difensori degli indagati. A giudizio, con accuse che vanno dall'abuso edilizio alla falsità ideologica e materiale, sono stati rinviati Giampiero e Marcello Marcattilj, di 57 e 54 anni, Giovanni Bollettini, 51 anni, Massimiliano e Fabrizio Cipollone, di 41 e 36 anni, Pasquale Gambacorta, 68 anni, e Francesco De Nicola, 47 anni.  Questi ultimi due sono rispettivamente responsabi
    le dello sportello edilizia del settore urbanistica del Comune di Teramo e dipendente del settore urbanistica sempre del Comune di Teramo. I sette sono difesi dagli avvocati Manola Di Pasquale, Lino Nisii, Mirco Di Bonaventura, Guglielmo Marconi, Gabriele Rapali e Alessia Moscardelli.  Il gup, nel provvedimento con cui ha disposto il rinvio a giudizio, non ha ammesso la costituzione della parte civile chiesta da alcuni residenti della zona. A far scattare l'inchiesta della procura era stata, infatti, la segnalazione di alcuni cittadini della zona in cui si trova la palazzina che avevano presentato un esposto nel quale evidenziavano irregolarità nella ristrutturazione dell'edificio storico.  La segnalazione aveva indotto la procura ad avviare delle verifiche affidate alla locale polizia municipale e a disporre una perizia sui lavori avviati fino a quel momento in via Getulio. (d.p.)

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    11 giugno 2011
     

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