Il delitto di Torricella: i carabinieri del Ris al lavoro per analizzare le tracce biologiche scoperte nella casa. Decisivi sembrano i tabulati di De Luca, massacrato con 15 coltellate
TORRICELLA. Mentre i Ris sono al lavoro per analizzare le tracce biologiche che possono incastrare l'assassino di
Carmine De Luca, all'esame degli investigatori ci sono anche altri tabulati telefonici che hanno consentito di ricostruire le ultime giornate di vita dell'ex imprendiore 69enne originario di Napoli da da vent'anni residente a Torricella. E proprio a Torricella, nella sua casa di Piano Grande che dieci giorni fa l'uomo è stato ucciso con quindici coltellate. Un delitto scoperto solo una settimana dopo, quando alcuni vicini si sono allarmati per la puzza proveniente dall'abitazione e hanno chiamato i soccorsi.
La persona che ha massacrato l'uomo con 15 coltellate molto probabilmente conosceva la casa visto che ha cercato di aprire la cassaforte a muro della camera da letto, probabilmente nel tentativo di trovare qualcosa. Forse soldi. Non c'è riuscita, ma ha lasciato la sua traccia. Fondamentale per inquirenti e investigatori convinti di aver imboccato la pista giusta e certi di poter recuperare il vantaggio di chi ha ucciso sette giorni prima che il corpo fosse scoperto. Questo anche grazie al telefonino dell'uomo, da cui non si separava mai, che ha svelato i suoi appuntamenti. Anche l'ultimo. Quello con la persona di cui si fidava, che ha fatto entrare in casa, con cui ha bevuto del vino e con cui ha avuto quella violenta lite finita nel sangue. Una lite per soldi, forse debiti, ipotizzano investigatori e inquirenti che indagano anche nell'ambito delle frequentazioni femminili dell'uomo. Intanto slitta alla prossima settimana il nulla osta per la sepoltura.
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8 giugno 2011
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