Omicidio De Luca, l'assassino ha bevuto del vino insieme alla vittima, che lo conosceva bene, prima di aggredirlo a coltellate: spuntano tracce di sangue e saliva sul luogo del delitto
di Dino Venturoni
TORRICELLA SICURA. Ci sarebbero tracce biologiche dell'assassino nella casa di Carmine De Luca, il 69enne venditore ambulante originario di Napoli trovato accoltellato a morte sabato 28 maggio, a una settimana dalla scomparsa, nella sua abitazione di Torricella Sicura. L'omicida, secondo indiscrezioni, avrebbe lasciato delle tracce del suo sangue e della sua saliva sul luogo del delitto. Innanzitutto, insieme a De Luca avrebbe bevuto del vino prima della lite mortale. Sul tavolo della cucina, infatti, sono stati trovati due bicchieri, mentre una bottiglia di vino rotta è stata trovata dietro un mobile. Forse nascosta, forse finita lì per caso durante la colluttazione tra assassino e vittima.
Su uno dei due bicchieri sarebbe stato trovato del Dna che non è di De Luca, ma fonti investigative parlano anche di tracce di sangue che non apparterrebbero alla vittima. Essendoci anche le impronte digitali di questo estraneo, che sono state trovate in più punti, la strada per arrivare a lui attraverso le tecniche d'investigazione scientifica appare dunque spianata. Gli investigatori fanno molto affidamento sui risultati delle verifiche biologiche che stanno eseguendo i carabinieri del Ris di Roma.
L'omicida avrebbe trascorso con la vittima la serata in cui è stato commesso il delitto, molto probabilmente quella di sabato 21 maggio. De Luca conosceva bene questa persona e aveva con lei una certa intimità, tanto da averla ricevuta in canottiera. Un'altra dimostrazione che c'era una buona conoscenza tra i due è data dal fatto che l'assassino sapeva
dove trovare le chiavi del ripostiglio nel quale - forse aiutato da un complice, intervenuto dopo - ha nascosto il corpo. Durante questa serata che doveva essere amichevole tra i due sarebbe scoppiata una lite, probabilmente per motivi economici, degenerata nell'accoltellamento.
L'assassino si sarebbe ferito per la rottura della bottiglia di cui sopra, e avrebbe lasciato una chiara ed evidente traccia di sangue sul pavimento. I carabinieri del Ris dovrebbero riconsegnare i primi risultati sui rilievi effettuati alla fine della prossima settimana. Nel frattempo, i carabinieri continuano a perlustrare i dintorni della casa di De Luca per tentare di trovare l'arma del delitto, quasi certamente un coltello preso nella cucina dove è scoppiata la tragica lite.
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5 giugno 2011