Ad una settimana dal ritrovamento del corpo dell’ex imprenditore Carmine De Luca, nuovi indizi disegnano la dinamica del delitto di Torricella
di Diana Pompetti
TORRICELLA. Tracce dell’assassino vicino alla cassaforte a muro della casa di Piano Grande. Ad una settimana dal ritrovamento del corpo dell’ex imprenditore Carmine De Luca, nuovi indizi disegnano la dinamica del delitto di Torricella. La persona che ha massacrato l’uomo con 15 coltellate molto probabilmente conosceva la casa visto che ha cercato di aprire la cassaforte a muro della camera da letto, probabilmente nel tentativo di trovare qualcosa. Forse soldi.
Non c’è riuscita, ma ha lasciato la sua traccia. Fondamentale per inquirenti e investigatori convinti di aver imboccato la pista giusta e certi di poter recuperare il vantaggio di chi ha ucciso sette giorni prima che il corpo fosse scoperto. Questo anche grazie al telefonino dell’uomo, da cui non si separava mai, che ha svelato i suoi appuntamenti. Anche l’ultimo. Quello con la persona di cui si fidava, che ha fatto entrare in casa e con cui ha avuto quella violenta lite finita nel sangue. Una lite per soldi, forse debiti, ipotizzano investigatori e inquirenti.
Qualche anno fa De Luca e la sua convivente del momento, una donna straniera che è stata già sentita, avevano avuto circa 400mila euro da un’assicurazione, un risarcimento per la morte del giovane figlio della donna, deceduto in un incidente stradale. Ma sulla destinazione di quei soldi è in corso una causa civile. Intanto l’autopsia eseguita dall’anatomopatologo Giuseppe Sciarra e da Emanuela Turillazzi, del dipartimento di patologia forense dell’università di Foggia, ha accertato che l’uomo è morto dissanguato dopo essere stato colpit
o con 15 coltellate. Quattro alla testa, altre tre alla schiena, quella alla gola mortale, altre due o tre al torace: l’assassino, poi, ha colpito casualmente anche al braccio, mentre il pensionato si difendeva.
Un esame reso particolarmente difficile dalle condizioni del cadavere in avanzato stato di decomposizione. La morte si fa risalire a sette giorni prima del ritrovamento perchè esattamente sabato 22 maggio l’uomo è stato visto in vita per l’ultima volta. L’autopsia, inoltre, ha accertato che le coltellate sono state inferte con la stessa arma, un coltello da cucina. Un coltello che sicuramente è stato preso in casa. Ieri, intanto, ascoltati altri conoscenti.
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4 giugno 2011
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