Ucciso con decine di pugnalate

Colpito alla testa e alla schiena, il corpo trovato dopo sette giorni

    di Diana Pompetti TORRICELLA. L'assassino ha un vantaggio di sette giorni. Carmine De Luca, 69 anni, commerciante ambulante con un passato da imprenditore, è stato accoltellato in casa una settimana fa, ma il suo corpo massacrato con decine di fendenti è stato scoperto solo ieri mattina.

    A quaranta giorni dal ritrovamento del cadavere di Melania Rea nel bosco di Ripe di Civitella, il Teramano è lo scenario di un altro delitto. Ancora coltellate mortali. Tante. Tra le dieci e le venti, tutte sferrate con forza alla testa, sul dorso e sul collo. E' successo a Piano Grande di Torricella, una manciata di chilometri da Teramo. S'ipotizza una settimana fa perchè esattamente sabato scorso Carmine De Luca, originario di Cercola, nel Napoletano, ma da vent'anni a Torricella, è stato visto vivo per l'ultima volta. Poi di lui, separato, nessuno ha saputo più niente. Fino a quando ieri mattina, poco dopo le 11, un carrozziere che lavora in un capannone vicino all'abitazione ha chiamato i pompieri perchè sentiva uno strano odore provenire da quella casa. I vigili hanno dovuto sfondare la porta per entrare.

    LA SCOPERTA. Il corpo dell'uomo, ormai in avanzato stato di decomposizione, era in uno stanzino al piano terra. Difficile all'inizio capire cosa fosse successo proprio per le condizioni del cadavere reso irriconoscibile dal tempo e dal caldo intenso degli ultimi giorni. Per l'uomo, cadiopatico, nei primi momenti si è pensato ad un malore fatale. Ma ai carabinieri è bastato ispezionare la casa per capire che c'er
    a qualcosa di più. Per avere il sospetto che quell'uomo fosse stato ucciso. E il sospetto, dopo qualche ora, si è trasformato in certezza.

    IL CORPO SPOSTATO. L'assassino, che ha infierito con decine di coltellate, ha spostato il corpo, trascinandolo dal piano superiore a quello sottostante dove poi è stato ritrovato. Molto probabilmente nel tentativo di occultare il cadavere. Nessuna effrazione su porta e finestre. Chi è entrato in casa conosceva De Luca. Forse è stato proprio l'uomo ad aprire la porta, oppure chi è entrato aveva le chiavi. Forse una lite degenerata, forse una vendetta per vecchi rancori. L'unica cosa certa è che chi ha ucciso non ha rubato: nessuno ha rovistato nei cassetti e negli armadi. Dalla casa non manca niente.

    Nel portafoglio della vittima c'erano ancora dei soldi e nell'appartamento è stato trovato anche qualche monile d'oro. E questo mette in secondo piano, almeno per ora, una eventuale rapina degenerata. Ma di certo non la esclude. «Troppo presto», ripetono gli investigatori, «per eliminare già qualcosa». L'unica cosa certa, almeno così dicono le tracce di sangue, è che l'uomo è stato ucciso in camera da letto.

    I VESTITI STRAPPATI. Carmine De Luca ha lottato con il suo assassino. La conferma arriva dagli abiti strappati dell'uomo, segno che tra i due c'è stata una violenta colluttazione. Ma ha anche tentato di difendersi. Sulle mani e sulle braccia, infatti, piccoli tagli, segno che l'anziano ha cercato di ripararsi dai fendenti. Invano. L'aggressore, infatti, ha colpito con violenza, usando un coltello che potrebbe avere una lama piccola. Almeno questo è quello che, per il momento, si intuisce dalla profondità dei tagli. E questo potrebbe far ipotizzare, ma per ora è solo una possibilità, che l'uomo possa essere morto dissanguato. Forse in una lenta e atroce agonia.

    I RIS. E ieri sera nella casa di Piano Grande di Torricella sono arrivati anche i Ris. Gli esperti del Raggruppamento investigazioni scientifiche hanno ispezionato la casa, dove da ieri mattina sono al lavoro gli uomini del reparto operativo dei carabinieri di Teramo agli ordini del capitano Nazario Giuliani. Sul posto anche il comandante della compagnia di Teramo Americo Di Pirro e il maresciallo di Torricella Elledeo Franceschini. A coordinare le indagini il pm Davide Rosati.

    AUTOPSIA E INDAGINI. Dopo il primo esame di ieri, resosi necessario per accertare l'omicidio, domani l'anatomopatologo Giuseppe Sciarra eseguirà l'autopsia disposta dal pm. Solo dopo si potrà dire esattamente quando l'uomo è morto. E ieri pomeriggio in caserma i carabinieri hanno cominciato le prime audizioni. Conoscenti, vicini di casa, familiari: nelle prossime ore tutti saranno ascoltati nel tentativo di ricostruire gli ultimi momenti di vita di Carmine De Luca. Fondamentali per trovare l'assassino e scoprire il movente di un nuovo delitto teramano.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    29 maggio 2011
     

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