Sfugge all’attenzione della nonna e ingerisce pasticche omeopatiche, adesso è fuori pericolo

Bimba di 2 anni ingoia 60 pillole

Le scambia per caramelle, ricoverata all'ospedale di Sant'Omero

     SANT'OMERO. Sono arrivati a tutta velocità al pronto soccorso dell'ospedale di Sant'Omero. La loro bimba di due anni e mezzo aveva appena ingerito una sessantina di compresse di Belladonna. Era giovedì pomeriggio quando la nonna, che badava alla piccola, ha detto ai genitori che le pillole omeopatiche poggiate su un tavolino non c'erano più, restava solo il tubetto. E che forse erano state scambiate dalla piccola per caramelle.  La pianta di Belladonna agisce su cuore, polmoni, vene, cervello e sistema nervoso e sebbene sia una delle piante più note dal punto di vista farmacologico, è in realtà estremamente tossica. I suoi principi attivi, la josamicina e l'atropina, hanno infatti un effetto paralizzante sulle terminazioni nervose del sistema parasimpatico e determinano una riduzione della sensibilità al dolore. Non a caso la Belladonna è utilizzata per avere effetti analgesici, come antispastico delle vie gastrointestinali, urinarie e biliari. Ma anche per curare stati di raffreddamento. In oculistica le gocce di atropina servono per provocare la dilatazione delle pupille.  La Belladonna, assunta in dosi eccessive, porta a difficoltà di deglutizione, sonnolenza e a vasodilatazione. I genitori hanno raccontato l'accaduto al medico del pronto soccorso - riferendo il sospetto della nonna che la bambina avesse ingerito le 60 compresse omeopatiche - e subito la piccina è stata sottoposta a una serie di analisi, per accertare quanta Belladonna avesse ingerito e quindi a quale livello fosse intossicata.  Intanto, prima i medici del pronto soccorso, poi quelli della pediatria del "Val Vibrata", hanno fatto riferimento al centro antiveleni più vicino per capire come curare la piccola. Nel frattempo la bimba è stata ricoverata in osservazione nel reparto di pediatria. E' stata molto idratata, per facilitare lo smaltimento di eventuali sostanze tossiche. Però le analisi non hanno rilevato valori preoccupanti, per cui in tarda serata i genitori l'hanno riportata a casa. (a.f.)

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    19 febbraio 2011

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