di Diana Pompetti
Myrtaj con la maglia del Teramo
TERAMO. Farmaco proibito prima della partita: l'ex calciatore del Teramo Florian Myrtaj e il medico sociale della squadra biancorossa Gaetano Bonolis sono stati condannati per doping. La sentenza è stata emessa dal giudice del tribunale di Teramo Antonio Converti.
I due sono stati condannati a due mesi e duemila euro di multa, pena sospesa.
I fatti per cui giocatore e medico sono finiti a processo davanti al giudice Converti riguardano la partita Teramo-Ancona (campionato di serie C1) disputata il 3 giugno del 2007. Un incontro decisivo per i biancorossi di allora: play-out per non retrocedere in C2. Per il Teramo quella del 2007 fu l'ultima stagione giocata nel campionato di C1.
IL FATTO. Secondo quanto emerso nel corso del dibattimento qualche giorno prima di quell'incontro decisivo il giocatore aveva avuto una contusione alla caviglia. Prima della partita, molto probabilmente per consentire all'atleta di essere in campo, il medico sociale aveva praticato una infiltrazione locale con un farmaco contenente betametasone (cortisone), sostanza la cui somministrazione è proibita e per il quale, secondo l'accusa, non c'era stata nessuna richiesta di autorizzazione alla somministrazione da parte delle autorità federali.
Autorizzazione che, secondo la difesa, non era richiesta solo per l'intervento topico.
Evidentemente il giudice, nell'emettere la sentenza di condanna, ha ritenuto che l'infiltrazione non è un intervento topico ma ha carattere più invasivo visto che tracce
della sostanza proibita furono trovate nel sangue del calciatore
risultato positivo ai controlli disposti.
Le motivazioni della sentenza si conosceranno tra novanta giorni.
Non è escluso che i difensori dei due decidano di fare ricorso in
Appello. All'epoca dei fatti il caso venne segnalato dal Coni. La
commissione antidoping del comitato olimpico, su indicazione della
federazione medico sportiva italiana, durante i controlli di
routine aveva accertato un caso di positività tra i giocatori. I
successivi esami di laboratorio avevano rilevato, nel campione
sottoposto ad analisi, la presenza di Betametasone per
Myrtaj.
MYRTAJ. Florian Myrtaj, nato a Valona il 19
settembre 1976, ha vestito la maglia del Teramo per quattro intere
stagioni.
Attaccante rapido e forte tecnicamente, arrivò in biancorosso
all'inizio del campionato di serie C2 1999-2000 proveniente
dall'Alzano Virescit, squadra della provincia di Bergamo. Myrtaj, a
suon di gol, diventò in poco tempo l'idolo dei tifosi e pupillo
dell'allora presidente
Romano Malavolta. La
stagione più bella dell'attaccante albanese è stata quella
2001-2002, nella quale realizzò 25 reti in 30 presenze spingendo il
Teramo verso la promozione in serie C1.
Alla fine di quel trionfale campionato le strade dei biancorossi e
di Myrtaj si divisero.
Fu, però, soltanto un arrivederci. Il bomber di Valona, infatti,
dopo varie esperienze in club di categoria superiore (Cesena e
Perugia in C1, Verona e Catanzaro in serie B) decise di tornare al
Teramo alla vigilia del campionato di C1 2006-2007. Il ritorno non
fu brillantissimo (8 reti in 33 presenze) e così a fine stagione
l'albanese lasciò di nuovo la maglia biancorossa, stavolta
definitivamente, dopo averla indossata 112 volte (55 gol fatti).
Attualmente Myrtaj è svincolato. L'anno scorso ha giocato nel
Sorrento (Prima Divisione).
Ha anche collezionato 26 presenze, dal 2002 al 2006, con la
nazionale dell'Albania.
(ha collaborato Gaetano
Lombardino)
©
RIPRODUZIONE RISERVATA
23 gennaio 2011
Altri contenuti
- Sulle persone citate
-
- Sugli stessi luoghi
-