MARTINSICURO. Una soluzione utile ed efficace affinché il collegamento ciclabile tra i centri costieri della Val Vibrata non si interrompa sul fiume Tronto e possa continuare nelle Marche, per avere una pista ciclabile a due passi dal mare che colleghi la costa teramana a quella ascolana. È questa la posizione del Ciclat (coordinamento ciclabili Abruzzo Teramano), che chiede un impegno chiaro alle istituzioni in questa direzione anche alla luce della realizzazione, in corso, del nuovo ponte sul fiume Tronto. «La promessa di realizzare un attraversamento apposito per ciclisti e pedoni attraverso fondi Fas», si legge in una nota del coordinamento Ciclat, «fa slittare l'opera alle calende greche, quando invece è necessario che il collegamento si realizzi subito, in modo da contribuire al completamento del grande percorso ciclabile che collega Ravenna con Santa Maria di Leuca, per una lunghezza di circa 1.000 chilometri. Molto è stato fatto», continua la nota, «sia sul versante marchigiano che su quello abruzzese, con la realizzazione di diversi tratti di pista ciclabile e, in provincia di Teramo, di quasi tutti gli attraversamenti sui corsi d'acqua presenti sul percorso. Ma ora occorre fare in modo che i cicloturisti, o anche solo i residenti sulle due sponde, possano attraversare il fiume in sicurezza». La soluzione è facile, secondo il coordinamento: «Basta realizzare le bretelle di collegamento tra le piste ciclabili litoranee (quelle già esistenti nei territori di S
an Benedetto e Martinsicuro, ndc) e il nuovo ponte sul Tronto in fase di realizzazione sulla statale 16. Il ponte, infatti, è dotato di corsie ciclopedonali sul lato est, e basterebbe prevedere due piste che, costeggiando il fiume, si riallaccino al ponte stesso». (s.d.s.)
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9 gennaio 2011
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