«Carabinieri chiamati per fare scena»

    di Luca Lattanzi  MOSCIANO. Dura replica di Orazio Di Marcello, sindaco di Mosciano Sant'Angelo, dopo che lo scorso giovedì durante il consiglio comunale alcuni esponenti della minoranza avevano chiamato i carabinieri per certificare alcune difformità nei documenti consegnati per l'assemblea civica.  «Non c'è stata nessuna irruzione, né tantomeno i carabinieri sono intervenuti per relazionare su qualcosa che semmai spetterebbe agli uffici comunali accertare», dichiara Di Marcello, «Ho notato che i documenti presentati andavano integrati e ho deciso di sospendere il consiglio per dare modo agli uffici competenti di aggiornare la documentazione e per permettere a tutti i consiglieri di prenderne visione. Di Marcello assicura di non aver avuto alcun colloquio con il maresciallo della stazione dei carabinieri di Mosciano.  «Durante la sospensione della seduta i consiglieri di minoranza hanno ritenuto opportuno far intervenire i carabinieri: un gesto volto solo a spettacolarizzare la vicenda, ma certo non produttivo ai fini della discussione che si stava conducendo. Ci sono dei luoghi deputati ove sporgere denuncia, mentre far intervenire i carabinieri in consiglio non serve né a denunciare qualcosa, né a modificare i documenti che, ripeto, semmai vengono corretti ed esaminati dagli uffici competenti», conclude il primo cittadino che sottolinea, infine, come l'amministrazione comunale esaminerà la situazione anche delle altre società di cui detiene quote di capitale per decidere se uscirne definitivamente.

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    4 gennaio 2011
     

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