di Natascia Innamorati
«Caro direttore, sono una ragazza di 25 anni, nata a Giulianova che ha sempre creduto di essere normale, una tipa non alternativa e allo stesso modo neanche una reclusa. Sfogliando il giornale, mi sono imbattuta nella pubblicità della discoteca del posto, che comunicava l'evento della settimana, la special-guest, l'ospite d'onore: la notissima Ruby Rubacuori, conosciuta meglio come la nipote sventurata di Mubarack, in "Dimmi la verità". Ora io mi chiedo: perché una neo-diciottenne sconosciuta al mondo, fino a qualche tempo fa, diventa un fenomeno da acclamare? Cosa ha fatto di tanto figo la sig.na Ruby, come anche gli ospiti delle serate precedenti quali Lele Mora e Fabrizio Corona, per essere l'ospite d'onore? Ha inciso un CD? Ha scritto libri? Fa cabaret (forse)? No. Ha semplicemente messo in piazza un rapporto di tipo ravvicinato con il nostro "caro" Presidente del Consiglio. E il messaggio che passa qual è? Che basta essere carine con chi ha il potere, mettere in piazza i fatti propri per essere qualcuno? Praticamente la nostra vita scorre come se fossimo costantemente sotto l'occhio del grande fratello, il programma televisivo Uomini e Donne. Cerchiamo di sfatare questi falsi miti, perché sono un'offesa all'intelligenza viva di ognuno di noi, rendendoci incapaci di vedere, per l'appunto, dov'è la verità. Invece di farci abbagliare da queste luci dovremmo chiederci perché non riusciamo a trovare un lavoro dopo anni di studio e di sacrificio, e se vogliamo davvero dare un segnale di rinascita, di amore per la nostra vita, dovremmo disertare un tale evento e cominciare a costruire, insieme, qualcosa di diverso per noi giovani».
2 dicembre 2010