Sdraiati davanti al cantiere per salvare il teatro romano

Protesta "Teramo Nostra" contro il trasferimento di importanti reperti di epoca augustea: ol presidente dell'associazione e il consulente artistico si sono sdraiati a terra impedendo il transito di un camion

      TERAMO. Si stendono davanti al cantiere è bloccano i lavori del teatro romano. E' la protesta clamorosa di «Teramo Nostra» contro il trasferimento di importanti reperti di epoca augustea. Il presidente dell'Associazione, Piero Chiarini e il consulente artistico Sandro Melarangelo, si sono sdraiati a terra impedendo il transito in uscita di un camion sul quale le pietre erano state posizionate per il trasferimento in altro luogo.

    Proprio sul destino di questi reperti si era accesa la discussione nei giorni scorsi e anche nell'ultimo consiglio comunale: il sindaco Brucchi, accogliendo la richiesta di Teramo Nostra, aveva indicato la nomina di una commissione specifica, composta da cittadini e tecnici comunali, che monitorasse l'andamento dei lavori e scongiurasse le perdita o il deterioramento delle pietre. Stamattina il trasferimento a sorpresa, scongiurato dalla protesta.

    Sul posto é giunto anche il primo cittadino teramano che al termine di un sopralluogo, anche alla presenza di tecnici della Sovrintendenza ai beni archeologici, ha comunicato agli esponenti di Teramo Nostra la sospensione dei lavori del cantiere per 48 ore e la convocazione di un tavolo comune per domani alle 15 in Municipio per concordare una provvisoria sistemazione dei reperti in attesa della realizzazione dei lavori.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    29 novembre 2010
     

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