Luzi riabilitato, cade la sospensione

Per l'ex comandante degli agenti del carcere solo un richiamo dopo il caso del presunto pestaggio di un detenuto a Castrogno

       TERAMO. A marzo la richiesta di archiviazione della procura, qualche giorno fa la "riabilitazione" del ministero di grazia e giustizia. Giuseppe Luzi, l'ex comandante degli agenti di polizia penitenziaria di Castrogno sospeso dopo il caso dell'audio shock sul presunto pestaggio di un detenuto in carcere da parte di alcuni agenti, incassa anche la revoca della sospensione. Per lui, che tra qualche mese andrà in pensione, c'è solo un richiamo scritto, una sorta di censura.  Luzi venne sospeso dallo stesso ministro di giustizia Alfano. L'ex comandante, subito dopo l'esplosione del caso, aveva ammesso che era sua la voce che si sentiva nel colloquio shock registrato sul cd e che ha fatto il giro d Italia finendo sulle prime pagine di tutti i giornali nazionali. E lui che dice: «Il detenuto non si massacra in sezione, si massacra sotto. Abbiamo rischiato una rivolta perchè il negro ha visto tutto». Il testimone Uzoma Emeka è morto in carcere un mese dopo i fatti, stroncato da un tumore al cervello che nessuno ha diasgnosticato. Luzi, interrogato dal magistrato, ha ammesso il colloquio registrato, ma ha sempre sostenuto che quelle frasi andavano interpretate in un contesto di forte tensione. Ha sempre respinto ogni accusa di violenza sul detenuto, negando di averne tollerato l'utilizzo nei confronti di tutti i reclusi. Ha sempre respinto l'accusa di aggresione, sostenendo che in sua presenza nessun agente ha mai alzato le mani su detenuti. Una storia, quella del presunto pestaggio, che nonostante la richiesta d'arc
    hiviazione fatta dal pm David Mancini (che negli atti ha fortemente sottolineato l'omertà registrata in carcere e proprio per questo l'impossibilità a fare chiarezza sulle diverse versioni fornite) presenta ancora molte ombre. Restano le accuse di Mario Lombardi, il detenuto che al magistrato ha raccontato di essere stato picchiato dagli agenti come atto di ritorsione per una sua resistenza nei confronti di un poliziotto. Alla fine è rimasto l'unico a pagare visto che è indagato per lesioni nei confronti di un agente. (d.p.)

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    23 ottobre 2010
     

    Trova Indirizzi Utili

    Annunci

    • Vendita
    • Affitto
    • Casa Vacanza
    • Regione
    • Provincia
    • Auto
    • Moto
    • Modello
    • Regione
    • Regione
    • Area funzionale
    • Scegli una regione
    Tutte
    PROMOZIONI
     PUBBLICITÀ

    Negozi

    ilmiolibro