di Ylenia Gifuni
Le immagini del taglio fornite dagli ambientalisti
PESCARA. Il bosco si assottiglia lungo la Bonifica del Tronto, un paradiso per il mercato del sesso a basso costo che corre sulla sponda destra del fiume Tronto. Per cercare di risolvere la piaga della prostituzione, sono stati abbattuti decine di salici nell'area di Ancarano, al confine orientale con Controguerra. La dimostrazione arriva da una serie di scatti fotografici realizzati dagli ambientalisti del Wwf durante un sopralluogo. L'Associazione ha anche localizzato nel dettaglio la zona interessata dal disboscamento sulle immagini aeree del portale cartografico nazionale e su Google Earth.
Le foto aeree consentono di stabilire che almeno fino al 2006 l'area di circa due ettari e mezzo era per metà coperta dalla vegetazione. «Gli enti locali», sottolinea
Dante Caserta, consigliere nazionale del Wwf, durante l'incontro di ieri mattina a Pescara, «hanno smentito il taglio di alberi lungo la Bonifica del Tronto, invece le immagini scattate durante il sopralluogo di venerdì dimostrano che il disboscamento è incontrovertibile e che l'intervento è stato messo in atto in una zona visibile a tutti».
Alla conferenza stampa sono intervenuti anche i rappresentanti delle associazioni ambientaliste Lipu, ProNatura, il coordinamento ciclabili Abruzzo Teramano (Cciclat) e l'associazione On the road. «Ci muoveremo per accertare chi ha realizzato l'abbattimento dei tronchi e se sia in possesso delle relative autorizzazioni», rimarca Caserta. «Ci pare evidente che non sia un lavoro per il taglio da legna, visto che gl
i alberi sono stati accantonati di lato e diversi tronchi sono stati lasciati sul terreno».
La vicenda del taglio delle piante ad alto fusto lungo la sponda del fiume Tronto prende inizio alla fine del mese scorso quando l'assessore ai Lavori pubblici della Regione,
Angelo Di Paolo, annuncia misure drastiche per arginare il fenomeno delle lucciole.
Per
Raffaele Di Marcello del Coordinamento per le piste ciclabili dell'Abruzzo teramano e per
Vincenzo Castelli, presidente dell'associazione On the road, il disboscamento della Bonifica del Tronto non avrà alcun effetto deterrente, alla stregua delle telecamere, dei raid, dell'unità di sorveglianza fissa e delle multe ai clienti. La proposta di Di Marcello è di «avviare concretamente un'opera di riqualificazione ambientale dell'area e di assistenza alle vittime dello sfruttamento».
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17 ottobre 2010