La città dice addio a Tiziana

Grande folla ai funerali della giovane segretaria morta sul lavoro

    di Barbara Gambacorta  TERAMO. Un lungo applauso ha accolto il feretro coperto di rose bianche all'uscita dalla chiesa. Poi tra la folla solo il silenzio, rotto dal pianto del nipotino. Così la città ha detto addio a Tiziana Pisciella, la donna di 38 anni morta venerdì mattina per un infarto mentre si trovava al lavoro in ufficio alla Teramo Ambiente, la società del Comune della quale era dipendente storica.  La chiesa di Cartecchio, dove ieri pomeriggio si sono svolti i funerali, era stracolma. Tanti i colleghi della Team che hanno parte alla funzione e si sono stretti attorno alla famiglia della giovane: la madre Lucia, il papà Giovanni, le sorelle Annarita, Loredana e Gabriella e i nipoti Alessandra e Stefano.  A dire addio a Titti, così veniva chiamata, c'erano anche Raimondo Micheli, presidente della Team, il direttore dei servizi Pierangelo Stirpe (di cui la donna era da tempo segretaria), gli assessori comunali Guido Campana e Rudy Di Stefano e il presidente del consiglio comunale Angelo Puglia. «Non sarà più come prima», ha scritto Stirpe sulla corona di fiori che ha voluto dedicare a Tiziana. In azienda la sua scomparsa ha suscitato grande commozione: venerdì mattina era al telefono alla sua scrivania quando è stata colta dal malore. I colleghi l'hanno trovata riversa a terra e, nonostante i soccorsi immediati, per lei non c'era già più niente da fare.  Gli amici la ricordano per il suo sorriso e per la passione che coltivava per il canto e il Teramo basket, di cui era una grande tifosa.

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    5 settembre 2010
     

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