ALBA. Bandiera blu ancora sospesa per Alba e Villa Rosa nonostante i dati dell'Arta abbiano decretato nuovamente la balneabilità delle acque. La Fee, l'organismo che monitora le spiagge assegnando di anno in anno le Bandiere Blu d'Italia, tempestiva nel sospendere i due riconoscimenti subito dopo la pubblicazione delle prime analisi, ora non ha rimosso la "bandierina nera" lasciando ancora scritto sul proprio sito (www.bandierablu.org) la parola «sospeso» accanto alle loacalità di Alba e Villa Rosa, nonostante che siano trascorsi 5 giorni dalle ultime analisi risultate buone. Sulla costa vibratiana si torna lentamente alla normalità ma occorrerà un duro lavoro di ricostruzione dell'immagine albense martoriata dagli eventi legati all'inquinamento del Vibrata, sfociati in un avviso di garanzia per epidemia colposa nei confronti di
Giacomo Di Pietro, presidente della Ruzzo reti che gestisce il depuratore di Villa Rosa ma è finito sott'accusa per le enteriti che hanno colpito 85 bimbi e l'inquinamento del mare Bandiera Blu.
Emiliano Di Matteo, consigliere regionale del Pdl, intanto risponde a
Cecè D'Alessandro (Idv) che ha criticato la Regione, accusando il presidente
Gianni Chiodi, intervenuto ad Alba diversi giorni dopo l'inizio dell'emergenza, di «aver chiuso la stalla dopo che i buoi sono fuggiti». La visita del presidente Chiodi non aveva lo scopo di constatare la natura del danno per poi ripararlo. L'intento era capire cosa fosse successo
e verificare se ci fosse da attuare un'azione politica nei confronti dei responsabili», dice Di Matteo, «strane e maldestre sono le dichiarazione del consigliere dell'Idv D'Alessandro nei confronti di Chiodi e quelle di Di Luca e del sindaco di Alba
Franchino Giovannelli nei confronti dell'Unione di Comuni quasi a voler depistare verso altri obiettivi le reali responsabilità. Tant'è che la magistratura, dopo aver analizzato la problematica, ha indagato il presidente della Ruzzo reti. La corretta manutenzione e gestione degli impianti di depurazione spetta alla Ruzzo reti e non alla Regione e tantomeno all'Unione di Comuni Val Vibrata. Non è positivo mettere i Comuni uno contro l'altro quando è molto evidente a chi spettava il controllo della situazione. La Regione terrà alta l'attenzione sulla ricerca della responsabilità e se questa dovessero essere a totale carico della Ruzzo reti saranno inevitabilmente chieste le dimissioni di tutto il Cda». (a.d.p.)
30 agosto 2010
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