di Alex De Palo
VAL VIBRATA. Là, dove il mare è più azzurro, l'acqua si tinge di nero, il colore che ammaina la Bandiera Blu conquistata dalle città di Alba Adriatica e Martinsicuro. Ogni sospetto del Vibrata malato e carico di morte, alla fine, diventa certezza confutando soprattutto il presidente della Ruzzo Reti Giacomo Di Pietro che rassicurava sul puntuale funzionamento del depuratore. Sono dati shock quelli emersi dall'analisi del campione prelevato tanto dal dipartimento provinciale dell'Arta (l'Agenzia regionale per la tutela dell'Ambiente) quanto dalla guardia costiera, in tre distinti giorni ed in due diversi: all'uscita delle acque di scarico del depuratore ed alla foce del Vibrata.
I DATI. «Si sollecitano interventi urgenti», diffida l'Arta nel messaggio inviato alle autorità locali che accompagna i dati shock che hanno finito per scuotere l'opinione pubblica, mettendo il silenziatore a quei politici che, invece, stigmatizzavano i facili allarmismi e coloro che avevano visto giusto. I numeri: gli accertamenti sui prelievi effettuati al depuratore consortile il 15 agosto dalla guardia costiera di Martinsicuro riferiscono della presenza di Escherichia coli (batterio fecale) pari a 300.000 Ufc/ml cioè 100 volte superiore al limite mentre la presenza di azoto ammoniacale (che priva ogni forma di vita dell'ossigeno disciolto in acqua e questo giustificherebbe la morìa di pesci avvenuta una settimana fa) è oltre il doppio. Il 18 agosto dai prelievi effettuati da personale Arta
si è evidenziata la presenza di escherichia coli pari a 600.000,
cioè 200 volte più del limite. Elevata anche la concentrazione di
azoto ammoniacale. Quanto alla foce del Vibrata (prelievo Arta del
17 agosto), a nord e a sud del torrente, la E.coli è pari a 230mila
sul versante nord e 200mila sul versante sud. La presenza di
enterococchi è di 700 quindi oltre il valore massimo. Per domani
sono attesi i risultati sulle carcasse di pesce, mentre sempre
domani i tecnici Arta torneranno ad effettuare prelievi.
LE
ORDINANZE. A 150 metri a nord e a sud della foce è vietato
tuffarsi. Sono così ricomparsi i cartelli. I sindaci di
Martinsicuro ed Alba hanno firmato l'ordinanza che estende di
ulteriori 50 metri il divieto di balneazione che ad Alba raggiunge
il tratto antistante due concessioni ed un tratto di spiaggia
libera. Mi sentirò con il collega Di Salvatore per valutare il da
farsi››, spiega il sindaco albense
Franchino Giovannelli,
e cosa intendiamo fare per le acque di scarico del depuratore››.
La Ruzzo Reti è sott'accusa. Ci preme assolutamente tutelare la
salute della gente e l'immagine della città seriamente danneggiata
da questi fatti. Invito alla cautela quelli che comunque,
continuano a correlare i casi di enterite con l'inquinamento del
Vibrata››. Pronte le denunce nei confronti della Ruzzo Reti che
gestisce il depuratore.
LE INDAGINI. La polizia provinciale
non ha perso tempo registrando fatti sconcertanti. Risalendo il
torrente Vibrata, gli agenti si sono imbattuti nello sversamento di
fanghi provenienti dal vecchio depuratore di Corropoli mentre a
Nereto, addirittura, i liquami finiscono dritti nel Vibrata
bypassando il depuratore. «Abbiamo ricevuto garanzie
dell'investimento di un milione di euro per il depuratore
consortile da parte della Ruzzo», annuncia il vice presidente
provinciale
Renato Rasicci, ma chiediamo ulteriori
investimenti».
ENTERITE: TRENTA CASI. All'ospedale Val
Vibrata i casi sono saliti a 30. I medici non si sbilanciano sulle
cause che hanno portato ai ricoveri di massa ma i genitori dei
bambini ricoverati intendono presentare denuncia verso ignoti per i
danni e le sofferenze patite dai figli e per le vacanze rovinate.
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22 agosto 2010
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